Falpe alla 53ª Mostra dell’Artigianato di Erba: nessuno vince da solo

 

Da 53 edizioni a Lariofiere, Falpe rinnova il proprio legame con la Mostra Mercato dell’Artigianato. Serramenti, porte, tapparelle e pergole bioclimatiche incontrano laboratori, collaborazioni e un impegno condiviso per il futuro delle imprese artigiane.

La 53ª Mostra Mercato dell’Artigianato, ospitata a Lariofiere Erba il 24 e 25 ottobre e dal 30 ottobre al 1° novembre 2026, si è conclusa dopo cinque giornate di incontri, dimostrazioni e confronti.

Per Falpe, presente fin dalla prima edizione, questo appuntamento è parte della propria storia di famiglia e d’impresa. Un’occasione per ritrovare chi ci conosce da tempo e incontrare chi scopre il nostro lavoro: progettare e installare serramenti, porte, tapparelle e soluzioni per vivere meglio la casa a Erba, sul Lago di Como e in Brianza.

Il messaggio che ha accompagnato questa edizione, “Nessuno vince da solo”, ha trovato espressione negli stand, nei laboratori e nei momenti di dialogo tra artigiani, associazioni e istituzioni.

Casa Falpe – Alleanza Artigiana: serramenti, porte e pergole bioclimatiche

Lo stand Casa Falpe – Alleanza Artigiana ha messo in relazione gli ambienti interni con gli spazi all’aperto.

La pergola bioclimatica Code ha dato forma al giardino di Casa Falpe: uno spazio di incontro attorno al quale scoprire le nostre finestre, le porte e le tapparelle domotizzate. Prodotti da osservare e provare, confrontandosi con la nostra squadra su materiali, comfort, gestione della luce e personalizzazione.

Un progetto cresciuto attraverso la collaborazione sempre più stretta con Sama, nel percorso Alleanza Artigiana: competenze complementari per accompagnare i clienti dalla scelta delle soluzioni alla loro realizzazione.

Da Telo a Tela: il laboratorio con le tapparelle Falpe

Accanto ai prodotti abbiamo portato “Da Telo a Tela”, il laboratorio con le tapparelle Falpe nato nel percorso del M.A.F.Oz, il Museo Artigiano Falpe Opificio Zappa.

I visitatori hanno potuto toccare con mano alcuni passaggi del nostro lavoro, assemblare e personalizzare le stecche, contribuendo a una tapparella collettiva, sempre più lunga e colorata.

Un materiale che utilizziamo ogni giorno è diventato occasione di scoperta e creatività. Provare un gesto, incastrare un elemento e vedere il risultato aiuta a comprendere la cura che c’è dietro un prodotto artigiano.

Cantiere CreativOZ: gli artigiani di Opificio Zappa in Mostra

Anche quest’anno Falpe ha sostenuto il progetto Opificio Zappa attraverso la realizzazione dello stand del CollettivOZ, il collettivo degli artigiani residenti nella filanda rigenerata di Città Falpe, a Erba.

Con “Cantiere CreativOZ”, le attività e le competenze che convivono ogni giorno in Opificio Zappa hanno trovato uno spazio condiviso anche in Mostra, per presentarsi al pubblico e creare nuove relazioni.

Sostenere il lavoro artigiano significa anche costruire occasioni perché altre realtà possano farsi conoscere e crescere. Un impegno che rende concreto il messaggio “Nessuno vince da solo”.

“Nessuno vince da solo”: il talk sulla comunicazione artigiana

“Nessuno vince da solo” è stato anche il titolo del talk che ha riunito Filippo Berto di BertO, Sergio Caglioni, conosciuto sui social come “Pettine”, Maximiliano Maiorino di Maiorino Shoes ed Enrico Zappa di Falpe, con la moderazione di Selena Brocca, direttrice generale di Upskill 4.0.

Quattro esperienze diverse per confrontarsi sulla comunicazione del lavoro artigiano, sulla costruzione di comunità e sulle relazioni che accompagnano la crescita delle imprese.

Dai racconti è emersa una convinzione condivisa: dietro ogni percorso ci sono collaboratori, famiglie, clienti, fornitori e persone incontrate lungo la strada. Saper fare e saper raccontare il proprio lavoro significa dare valore anche a questa rete, utilizzando linguaggi e strumenti capaci di avvicinare pubblici e generazioni diverse.

Giovani, formazione e intelligenza artificiale: il confronto con le istituzioni

Durante l’inaugurazione, Enrico Zappa ha partecipato al confronto tra giovani imprenditori e Alessandro Fermi, assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, moderato dalla giornalista Elena Tambini.

Avvicinare i ragazzi al lavoro artigiano, favorire esperienze in azienda durante il percorso scolastico e rendere l’innovazione accessibile alle piccole imprese sono stati alcuni dei temi affrontati. Un dialogo per mettere in relazione le esigenze di chi fa impresa con le risposte delle istituzioni.

La presenza degli studenti e le dimostrazioni dal vivo hanno dato concretezza a questi argomenti. Tra le esperienze, gli allievi del corso di termoidraulica del CFP Aldo Moro hanno realizzato la scritta “LARIO” utilizzando tubi e raccordi: un esempio di incontro tra formazione, competenze tecniche e creatività.

Lo sguardo al futuro è proseguito nel workshop dedicato agli agenti di intelligenza artificiale nel lavoro quotidiano delle piccole e medie imprese, con le dimostrazioni di Andrea Fantucchio e il contributo di Carlo Emanuele Pina. Un’occasione per esplorare strumenti nuovi partendo dalle necessità concrete delle aziende.

Il Premio Qualità “Mauro Cazzaniga” a Viganò Intrecci

Tra i momenti conclusivi, il Premio Qualità “Mauro Cazzaniga” è stato assegnato a Viganò Intrecci di Lurago d’Erba, realtà che tramanda da tre generazioni la lavorazione di rattan e midollino.

Il riconoscimento, dedicato alla memoria di Mauro Cazzaniga, valorizza la cultura del saper fare e l’eccellenza artigiana nel settore legno-arredo.

Per noi è stato significativo celebrare un’impresa che custodisce competenze e le rinnova attraverso le generazioni. Un percorso nel quale riconosciamo anche la nostra storia, iniziata con nostro padre Giuseppe Zappa e portata avanti ogni giorno con la nostra squadra.

Una Mostra che riconosce, mette in dialogo e dà spazio

Questa edizione ha avuto per Falpe un significato particolare: Enrico Zappa ha presieduto il tavolo di coordinamento della 53ª MOMA come rappresentante di Confartigianato Como, nel lavoro condiviso con Lariofiere, Confartigianato Lecco e CNA Lombardia Nord Ovest.

Alla presenza come espositori si è affiancata la partecipazione agli appuntamenti che hanno reso la Mostra un luogo di riconoscimento, confronto e incontro tra generazioni.

I Premi Fedeltà di Confartigianato Imprese Lecco e Confartigianato Imprese Como hanno celebrato la continuità del lavoro e il legame delle imprese con la propria comunità associativa. Storie nelle quali riconosciamo il valore dell’impegno quotidiano e delle relazioni costruite nel tempo, lo stesso legame che accompagna Falpe dalla prima edizione della Mostra.

Il confronto si è aperto anche ai temi della leadership e dell’imprenditoria femminile con “Cosa ti manca per essere felice?”, l’incontro con Simona Atzori promosso nell’ambito delle iniziative dei Movimenti Donne Impresa. Enrico ha portato il saluto introduttivo a un appuntamento che ha unito pittura, testimonianza personale e riflessione sulle possibilità di ciascuno.

Il dialogo tra generazioni ha trovato spazio nell’incontro “Non avere paura del digitale”, promosso da ANAP, con i Giuvin di Inverigo: un’occasione per familiarizzare con gli strumenti telematici che possono semplificare la vita quotidiana, condividendo conoscenze e affrontando dubbi e difficoltà.

Anche la musica ha trovato casa in Mostra. Il Free Stage nel Padiglione C ha offerto un palcoscenico a musicisti e cantautori, aggiungendo nuove occasioni di espressione e incontro. Un’apertura coerente con il legame tra artigianato e arte, dove tecnica, esercizio e sensibilità personale contribuiscono a dare forma a una creazione.

Per noi, esserci da 53 edizioni significa anche questo: contribuire a una manifestazione nella quale le persone possano conoscersi, condividere esperienze e trovare nuove possibilità di collaborazione.

     

Come le stecche di una tapparella: un invito alla 54ª edizione

Il laboratorio “Da Telo a Tela” ci ha restituito anche un’immagine del significato di questa Mostra: ogni singola stecca si unisce alle altre per comporre un unico telo. È il collegamento tra gli elementi a dare forma e funzionalità alla tapparella. Allo stesso modo, ogni impresa porta competenze proprie, che acquistano nuove possibilità quando incontrano quelle delle altre.

Per questo, l’invito che rivolgiamo ai nostri colleghi artigiani è di partecipare alla Mostra per conoscere nuovi clienti e, allo stesso tempo, conoscerci tra imprese, scoprire lavorazioni, trovare fornitori e costruire collaborazioni.

Il tessuto produttivo dei nostri territori è stato a lungo fatto di vicinanza: materiali, servizi e competenze si trovavano spesso nel paese accanto. Oggi alcune di queste presenze vengono meno e le distanze si allungano, anche per trovare una lavorazione o un servizio necessario al lavoro quotidiano. Ritrovarsi può aiutare a mantenere vivi questi legami e a crearne di nuovi.

La Mostra può essere quel momento dell’anno in cui uscire dalle proprie botteghe e aziende, confrontarsi ed esporre il saper fare di un territorio che esprime una straordinaria varietà di competenze e una qualità artigiana riconosciuta nel mondo.

È con questo spirito che guardiamo alla 54ª edizione: ogni impresa può portare la propria parte, come ogni stecca contribuisce a comporre il telo.

Dalla Mostra allo showroom Falpe di Erba

Grazie a chi è entrato nei nostri stand, ha partecipato al laboratorio, ci ha raccontato un progetto o ha approfondito le nostre proposte. Grazie alla nostra squadra, agli artigiani del CollettivOZ, ai partner e a tutte le persone che hanno contribuito a questa edizione.

Il confronto continua nello showroom Falpe, in via IV Novembre 2 a Erba, all’interno di Opificio Zappa – Città Falpe. Vi aspettiamo per progettare insieme serramenti, porte, tapparelle e pergole bioclimatiche, partendo dalle esigenze della vostra casa.

Contattaci per fissare un appuntamento e raccontarci il tuo progetto.

E intanto ci rimbocchiamo le maniche per la 54ª edizione. Perché nessuno vince da solo.