Questa è la Città Falpe - il blog - Falpe - Un modo di vivere
E’ un’intervista speciale, quella che vi presentiamo oggi. Leggendola, ci siamo resi conto  di aver percorso in queste prossime righe che desideriamo condividere, circa gli ultimi 20 anni della nostra vita  e con essa la vita della nostra azienda storica Falpe.
Ed è speciale, per noi,  questa intervista perchè  mai prima d’ora avevamo avuto l’occasione di raccontarci così tanto in profondità. Condividere il nostro percorso,  i passi compiuti e le scelte intraprese all’interno della nostra azienda,  fin da quando, poco più che ragazzi, ancora studenti,  in modo appassionato tentavamo di  capire come progettare il nostro “futuro artigiano”.

E’ stata curata da Ylenia Galluzzo ed è pubblicata sull’edizione del mese di Aprile de “L’Artigiano Comasco” , l’organo di informazione mensile di Confartigianato Imprese Como.

Potete leggerla qui: Intervista sul sito Confartigianato Como 

Scarica qui l’intervista: edizione digitale de L’Artigiano Comasco

E’ con piacere che vi presentiamo: La storia della “Città Falpe” 

Formarsi e cambiare per crescere e diventare sempre più competitivi. La storia della “Città Falpe” ha radici lontane e una voglia indomita di miglioramento continuo e di riposizionamento sul mercato.

Ripercorriamo, insieme ai due titolari: Giorgio ed Enrico Zappa, la crescita e lo sviluppo dell’impresa erbese Falpe specializzata in infissi di design, per interni ed esterni.

1 – Come e quando nasce l’idea di creare la “città Falpe” e che cosa rappresenta oggi?

La nascita della `Città Falpe, città dell’Artigianato di Eccellenza` è uno dei sogni di nostro padrefondatore di FALPEGiuseppe Zappa. Già dagli anni settanta, infatti, nostro padre promuoveva la sua lungimirante idea con manifesti pubblicitari -diventati poi famosi e iconici-che riportavano unicamente la scritta:  “Questa è la Città FALPE”, una scritta bianca su fondo verde che campeggiava ai quattro ingressi della Città di Erba. Un concetto che già all’epoca intendeva valorizzare l’artigianalità e l’eccellenza artigiana, all’interno della nostra sede storica, l’Opificio Zappa di Erba, un contesto unico, che da sempre è luogo della produzione, del lavoro e dell’artigianato,  che negli anni noi due fratelli abbiamo deciso di rendere anche luogo in cui si respirano arte, cultura e condivisione.

E’ nata così, poco prima del 2010, l’idea di recuperare e riconvertire parte degli spazi della nostra storica Filanda di Erba, destinandoli a funzioni diverse dalla nostra attività artigianale, ma collegate e soprattutto coerenti, all’idea di impresa artigiana che vogliamo portare avanti.

Dopo alcuni anni di studio e di meticoloso lavoro per recuperare gli ambienti della nostra trecentenaria Filanda, siamo riusciti nell’intento di dare vita ad un luogo che prevede spazi espositivi, lavorativi e di svago, utili a portare nella nostra azienda artigiana la cultura in varie forme.

Al contempo si è creata una realtà culturale vera e propria: grazie alla nascita dell’ ”Associazione Culturale Opificio Zappa”, è stato possibile organizzare e inaugurare la prima mostra d’arte e da allora continuiamo ad ospitare presentazioni culturali, rassegne artistiche ed abbiamo ideato un format chiamato “Racconto artigiano” in cui presentiamo alcune tra le storie che riteniamo più interessanti e creative del nostro mondo, quello artigiano.

Al primo piano dell’Opificio c’è una zona dedicata al lavoro condiviso. Abbiamo portato il coworking all’interno di un’impresa artigiana con l’intento di poter offrire spazi di lavoro a professionisti giovani.  Il Cowork, per come lo abbiamo sempre inteso, è un mix di spazi per liberi professionisti, ma anche soprattutto per artigiani. Per loro cerchiamo sempre di allestire lo spazio più adatto per l’esigenza che ci viene presentata, rinnovando sempre gli ambienti.

Oltre il Cowork, il “Co-Study”. Abbiamo infatti dato vita al primo “Costudy” del triangolo lariano. Questa idea, maturata nei nostri anni universitari, si è sviluppata da un naturale confronto con i giovani della città di Erba che, all’epoca, non avevano un luogo dover poter studiare e preparare i propri esami. Abbiamo pensato che offrire ai giovani la possibilità di studiare, all’interno degli spazi della nostra azienda fosse un modo per aiutarli e allo stesso tempo far comprendere loro il valore della condivisione e l’importanza della realtà artigiana a cui apparteniamo, in modo che potessero vederla e viverla da vicino e magari avvicinarvisi con altri occhi, al termine degli studi.

Non solo studio, lavoro e spazi per l’arte, ma dalla mia passione per la musica: Opificio ON-AIR, un luogo per gli artigiani della musica, dove abbiamo ospitato e organizzato serate di musica live in  versione jam session: una sera a settimana offrivamo, per chi aveva voglia di suonare, il “palco” live in Opificio. Abbiamo poi creato una sala prove insonorizzata, rigorosamente realizzata artigianalmente a mano da noi, che offriamo ai gruppi della zona per fare le proprie serate di prova.

E’ proprio grazie all’attività culturale dell’Associazione Culturale Opificio Zappa che sono nate e abbiamo contribuito a sostenere, molte attività collaterali e iniziative sia culturali che formative – Opificio Academy- e anche diversi progetti sociali e sportivi sul territorio erbese.

 

2 – Quanto è stato importante, nella storia della vostra impresa artigiana, il voler sempre investire nella formazione?

Sul fronte della formazione potrà sembrare retorico, ma non lo è affatto, abbiamo sempre posto una grande attenzione. L’Opificio Academy testimonia la nostra costante e naturale volontà nel volerci formare e nel voler acquisire competenze trasversali, per completare la nostra preparazione.

Abbiamo una mamma professoressa che ci sempre stimolati e ci ha trasmesso l’importanza della formazione. Abbiamo trasferito la volontà di essere sempre aggiornati e preparati anche nella nostra vita aziendale.

Sul fronte della formazione un ruolo sicuramente importante è dato dal confronto con il sistema Confartigianato, in particolare con il Gruppo Giovani che ha sempre promosso e organizzato corsi formativi e di crescita su vari livelli.

Essere formati e preparati è fondamentale per poterci consentire di rendere la nostra azienda artigiana sempre più competitiva, in un mercato in continua evoluzione e dove la competizione, specie nel nostro settore, si gioca proprio sulla preparazione e sulla professionalità anche manageriale.

Abbiamo sempre pensato che essere artigiani significhi non solo saper lavorare, ma soprattutto saper gestire al meglio la nostra azienda ed è proprio grazie al Sistema Confartigianato che negli anni abbiamo avuto la possibilità di intraprendere percorsi di formazione fondamentali per noi. Già nel 2011, grazie ad un corso formativo che frequentammo, abbiamo acquisito molte competenze in ambito gestionale e abbiamo introdotto l’attività di controllo di gestione nella nostra azienda. Tale competenza ci ha permesso di tenere sempre “sotto controllo” l’andamento della nostra attività.

Poi nel 2017, Giorgio Zappa ha partecipato alla prima edizione di “Confartigianato Academy”, il corso di specializzazione organizzato presso la SDA Bocconi di Milano, specifico per imprenditori di aziende artigiane che ha rappresentato un vero salto di qualità anche nella nostra formazione e gestione aziendale.

Oggi, grazie al percorso formativo “Equipaggiarsi al futuro” che stiamo seguendo, percorso che il Gruppo Giovani e il Movimento Donne hanno proposto a Confartigianato Como e che l’Associazione ha fatto suo, riusciamo a confrontarci e ad accrescere costantemente le nostre competenze.

 

3 – A partire dagli anni 2000, la vostra impresa ha iniziato una fase di cambiamento radicale. Viene realizzato il primo showroom, si investe in una rinnovata immagine aziendale e nasce il vostro sito internet. Perché queste scelte?

 Possiamo dire (a posteriori) che a partire dagli anni 2000 è iniziata la nostra fase di passaggio generazionale. Forse senza nemmeno che ce ne accorgessimo all’epoca.  Come la maggior parte dei figli di artigiani, la nostra presenza in azienda è sempre stata una costante fin da piccoli, ma con l’avvicinarsi della conclusione del nostro percorso di studi, la presenza si è sempre fatta più frequente e assidua. Nei primi anni 2000, entrambi passando dalle scuole superiori all’università, iniziavamo a supportare sempre di più l’attività di nostro padre e naturalmente cercavamo di ritagliarci il nostro spazio nell’azienda per sentirla anche nostra e per rinnovare gli aspetti che a noi sembravano essere sempre più importanti.

Tra le prime attività che affrontammo ci fu lo studio e l’analisi della nostra immagine, per poterla rendere più in linea con quello che percepivamo essere il nostro settore di appartenenza, quello dei serramenti e tapparelle.

Abbiamo sempre avuto il desiderio di provare a migliorarci ed è così che abbiamo iniziato a trasformare anche i nostri ambienti di lavoro, passando dai classici laboratori di produzione e magazzini, alla creazione di uno spazio anche espositivo. Era un’esigenza che avvertivamo molto forte, perché ci accorgevamo che quando facevamo le fiere, riuscivamo a presentare i prodotti che producevamo meglio di come facessimo nella nostra sede ed ottenevamo risultati soddisfacenti.

Al contempo pensavamo che fosse arrivato il momento che anche un’azienda artigiana si evolvesse verso quello che vedevamo essere il futuro del nostro settore, allestendo spazi adeguati alla clientela in cui mostrare i prodotti e le soluzioni che potevamo fornire. Sebbene allora fossero poche le realtà artigiane che avevano anche un’esposizione, per noi era il momento di realizzarla.

Abbiamo creato un’immagine coordinata della nostra azienda, anche attraverso lo studio di un logo e dei materiali di comunicazione che rappresentassero meglio quello che facevamo, cioè non solo produzione di tapparelle, ma anche serramenti e porte e allo stesso tempo abbiamo iniziato a lavorare per creare il nostro primo sito internet. L’anno seguente, alla Mostra dell’Artigianato di Erba, presentammo il nostro nuovo sito web Falpe.

  

4 – Dopo la vostra “rivoluzione tecnologica” interna, cosa è cambiato nel vostro posizionamento sul mercato?

 A questa domanda ci sentiamo di rispondere con una sola parola: TUTTO.

E’ cambiato tutto per due motivi, il primo perché di fatto avevamo completato il passaggio generazionale al 100% e quindi ci eravamo inseriti in azienda in modo totale, avevamo la responsabilità piena delle azioni e delle decisioni che assumevamo e il secondo motivo è che stava cambiando completamente il nostro mercato e quindi bisognava studiare e attuare delle strategie nuove con cui presentarsi ai clienti.

Creare un posizionamento sul mercato che fosse coerente alla nostra strategia aziendale, è stato un lavoro complesso e importante, in particolare per un’azienda artigiana come la nostra, che passava dalla prima alla seconda generazione.

Sono tanti i fattori che contribuiscono a realizzare il successo (o l’insuccesso) di questa operazione.

Bisogna riuscire ad allineare e definire tanti fattori: l’organizzazione, la comunicazione, le procedure, il target dei clienti, i collaboratori, tutto deve essere coerente con l’idea che si vuole raggiungere e questa è stata, ed è tutt’ora, una sfida molto impegnativa e stimolante.

 

5 – Non vi siete fermati. Nel 2016 avete iniziato a lavorare al progetto CASA FALPE. Di cosa si tratta e perché è un prodotto innovativo?

L’idea è nata da un’intuizione, certamente nulla però accade per caso e se siamo arrivati a dare vita a questo progetto, è stato per il risultato di un processo naturale di sviluppo di ciò su cui stavamo lavorando da tempo. Negli anni ci siamo specializzati nella realizzazione di interventi di sostituzione e fornitura di Serramenti, Porte e Tapparelle domotiche, per clienti privati in abitazioni residenziali. In questo target di clientela troviamo il nostro naturale mercato a cui proporre le nostre soluzioni e i prodotti di fascia alta, che abbiamo da sempre scelto di trattare.

E’ da queste basi che in un momento molto significativo per la nostra azienda, a cavallo tra il 2016 e il 2017 mio fratello ed io abbiamo avvertito l’esigenza di fermarci un attimo, per confrontarci su ciò che volevamo realizzare con la nostra azienda. Un confronto che era anche un modo per provare a tracciare una strada da seguire negli anni successivi, verso cui orientare la nostra azienda e i nostri sforzi.

Il progetto “Casa Falpe” nasce così: attorno a questo abbiamo deciso di orientare la nostra mission aziendale, quella di “Migliorare il benessere e il comfort abitativo dei nostri clienti,  trasformando un’abitazione in una “Casa Falpe“. Attraverso infissi interni ed esterni di design, di alta qualità, tecnologicamente innovativi e smart”.

Fu per noi una vera e propria rivoluzione, la prima dopo il passaggio generazionale e la scomparsa di nostro padre. Questa scelta ci ha dato stimoli e coraggio anche per cambiare diversi aspetti nella nostra organizzazione.

E l’occasione migliore per presentare questo nostro nuovo e ambizioso progetto aziendale quale fu? Quella di portare la nostra storica azienda artigiana di tapparelle nel cuore pulsante del design mondiale, partecipando all’edizione del “Fuori Salone” di Milano nel 2017, dove mio fratello Enrico da solo seppe guidare un team di amici-artigiani con i quali allestì un intero padiglione in Via Tortona a Milano e dove le insegne di Casa Falpe, campeggiavano insieme a brand internazionali e blasonati.

Fu un’iniziativa pazzesca e molto stimolante, resa speciale dalla cooperazione e collaborazione di altre realtà artigiane, designer, florovivaisti che insieme a noi parteciparono a questo fantastico progetto.

 

6 – Quanto è importante, per tendere al miglioramento continuo, il ruolo della formazione?

 Possiamo dire che ci sentiamo costantemente “affamati” e cerchiamo di sfruttare ogni occasione che ci capiti per poterci confrontare, formare ed accrescere le nostre competenze. Crediamo sia una cosa innata e la ritroviamo in molti colleghi artigiani, con cui nasce sempre un ottimo confronto proprio sul tema della necessità di avere una formazione continua.

Essere imprenditori artigiani è del resto un ruolo molto avvincente e molto complesso, bisogna essere sempre preparati su diversi fronti ed è naturale, quindi, essere orientati a volersi migliorare di continuo.

Del resto nella nostra impresa artigiana, come nella maggior parte delle realtà dei nostri colleghi artigiani, sono proprio le persone, a volte solo le persone, che possono fare la differenza dell’azienda stessa. Avere la fortuna o la possibilità di collaborare con persone che condividono la volontà di migliorarsi, può fare davvero tutta la differenza per le nostre imprese.

  

7 – Quale consiglio date agli artigiani che in questo momento si trovano in difficoltà?

 Preferiamo ricevere consigli, in particolare ascoltando quelli di colleghi artigiani con più esperienza di noi. Ci si rende conto sempre dopo di quanto siano preziosi e importanti i consigli di chi ha già affrontato un pezzo di strada più lungo e tortuoso del tuo.

Il momento che stiamo affrontando è molto faticoso per tutti e per alcuni colleghi lo è ancora di più, in questi momenti, la vicinanza e la partecipazione ad una Associazione come la Confartigianato può rappresentare un’importante occasione di supporto e di condivisione. 

A  tutti i colleghi artigiani va il nostro incoraggiamento a non demordere e a perseverare e a credere nella forza delle proprie idee e della propria impresa artigiana.

FALPE è un’impresa naturalmente rivolta al futuro, allo sviluppo, con l’intento di crescere e migliorarsi sempre, cercando le migliori sinergie, proponendo nuove soluzioni e prodotti innovativi. Giorgio ed Enrico Zappa si prefiggono sempre nuove sfide da perseguire nel loro percorso di artigiani innovativi. “E’ il piacere di scorgere tra le moltitudini di finestre di una città, un prodotto nato nella nostra amata “Città Falpe!”, che ci stimola a cercare il miglioramento continuo.”- affermano i due titolari.

 

Siamo contenti ed anche orgogliosi di esserci raccontati sulle pagine di Confartigianato Como che ringraziamo per questa occasione, perchè ripercorrendo le tappe del percorso fin qui intrapreso, si percepisce molto chiaramente come diversi momenti significativi della nostra vita aziendale li abbiamo saputi affrontare  anche grazie al supporto della nostra Associazione.

Le occasioni di continua formazione imprenditoriale, di confronto e le esperienze di crescita vissute con la Confartigianato segnano costantemente il nostro percorso personale e di imprenditori artigiani, contribuendo in modo netto allo sviluppo delle nostre capacità e della nostra azienda artigiana.

Nei giorni scorsi, sotto un video del nostro canale Youtube, è nata una discussione con un utente a proposito dell’inquinamento causato dalla plastica. Oggi, noi di FALPE, siamo qui per spiegarvi le 2 cose che la gente ignora sull’inquinamento:

1. Le caldaie sono le principali responsabili dell’inquinamento:

I principali responsabili della presenza di Pm10 nell’aria delle città italiane sono gli impianti di riscaldamento: caldaie, stufe e caminetti. Attive solo da metà ottobre a metà aprile, almeno in pianura, eppure responsabili di più del 60% delle polveri sottili. A dirlo è l’ultimo rapporto sulla Qualità dell’ambiente urbano, redatto da Ispra, che considera sia quello domestico sia gli impianti che scaldano uffici, scuole, aziende e centri commerciali.

Nello specifico, il rapporto prende in considerazione dati raccolti in 120 città italiane. Il dato più recente è relativo al 2015 ed è messo a confronto con quello registrato nel 2005: in un decennio si è scesi da 45mila a 36mila tonnellate emesse, con un calo del 19%. La contrazione riguarda tutte le fonti tranne il riscaldamento. Ma il punto è quello: nel 2005 le caldaie erano responsabili dell’emissione di 14mila tonnellate di Pm10, nel 2015 si è arrivati a superare quota 21mila. Si tratta di un incremento di oltre il 50%.

L’industria è scesa da 12,7 a 5,5 migliaia di tonnellate di particolato, probabilmente aiutata in questo anche dalla crisi del 2008. Roma ha visto un calo del 50% del particolato uscito dai tubi di scappamento e un incremento del 50% di quello emanato dai comignoli. Quest’ultimo è arrivato a superare le 3mila tonnellate l’anno. Ad Aosta l’incremento è invece percentualmente ancora più significativo: si è andati da 31 a 72 tonnellate l’anno. L’aumento è stato del 129%. Certo, non manca chi è in controtendenza: Palermo è passata da 377 a 172 tonnellate di Pm10 emessa in atmosfera. Un caso isolato, però, quello del capoluogo siciliano, che pure ha saputo dimezzare anche le emissioni legate al traffico stradale.

2. Che cos’è il PVC:

Il PVC (Cloruro di Polivinile) è un materiale di origine sintetica (polimero), versatile, durevole, resistente al fuoco e alla corrosione, riciclabile e rappresenta il terzo prodotto di plastica più diffuso al mondo, dopo il polietilene e il polipropilene. Una recente ricerca indipendente e commissionata da ECVM, (European Council of vinyl manufacturers), una divisione di Plastics Europe, l’associazione europea dei produttori di materie plastiche, ha fatto emergere un risultato veramente sbalorditivo: Il PVC, nei confronti di altri materiali naturali come il legno e il metallo, risulterebbe come il miglior prodotto in termini di costi–benefici. Lo studio mostra che il PVC è una delle materie plastiche più diffuse e utilizzate al mondo in migliaia di applicazioni: dall’imballaggio alimentare e farmaceutico, dai presidi medico-chirurgici ai materiali per la protezione civile, dalla cartotecnica alla moda e dal design all’edilizia (serramenti, pavimentazioni e tubazioni). Il pvc è non solo la soluzione più “efficace” per quanto riguarda i costi d’installazione, ma è anche la migliore scelta per ciclo di vita rispetto agli altri materiali.

L’utilizzo di PVC riciclato aiuta a raggiungere gli obiettivi di efficienza delle risorse e consente di preservare risorse naturali. Dal punto di vista ambientale, la domanda di energia primaria del PVC riciclato e? generalmente tra il 45% e il 90% inferiore rispetto alla produzione di PVC vergine (a seconda del tipo di PVC e del processo di riciclo).
Inoltre, secondo una stima prudenziale, per ogni kg di PVC riciclato vengono risparmiati 2 kg di CO2. Su questa base, il risparmio di CO2 derivante dal riciclo di PVC in Europa è attualmente intorno a 1,5 milioni di tonnellate l’anno.

Il PVC è un materiale riciclabile e concretamente riciclato. L’industria europea del PVC ha investito, sta investendo ed investirà allo scopo di aumentare significativamente gli attuali livelli di recupero, nello sviluppo di nuove tecnologie di riciclo in particolare nei seguenti campi: prevenzione per evitare i rifiuti (riutilizzo degli sfridi di lavorazione e riduzione dei rifiuti provenienti dagli impianti di produzione e trasformazione), riciclo meccanico del materiale da rifiuto (quando e ove possibile) nello stesso settore di provenienza, riciclo meccanico in settori alternativi, recupero come materia prima (feedstock) per altri settori produttivi, recupero dell’energia (termica e/o elettrica) ancora disponibile ed utilizzabile presente nei rifiuti di PVC.

La produzione totale di riciclato in Italia è stimata in circa 70-75.000 tonnellate di cui la componente post-consumo è tra il 20 ed il 30% .

Da Oknoplast arriva il sistema innovativo, eco friendly e sicuro, che rispetta l’estetica della casa lasciando passare solo un filo d’aria.

Piccole o grandi che siano, le invenzioni che più affascinano sono quelle a cui un po’ tutti abbiamo pensato e che qualcuno finalmente ha saputo realizzare. Stiamo parlando del nuovo sistema di microventilazione windAIR presentato da Oknoplast, progetto che risolve, tutti insieme, una serie di problemi in cui ci imbattiamo quotidianamente.

La domanda da cui scaturisce è piuttosto comune: come permettere il ricambio d’aria senza disperdere calore e, soprattutto, senza compromettere la sicurezza delle nostre abitazioni? Insomma, come aprire la finestra senza che, in inverno, la temperatura precipiti o che, in estate, qualcuno ci salti dentro? Un rompicapo che sembra un paradosso, ma è proprio in una via di mezzo studiata alla perfezione che questa brillante idea di design offre il suo aiuto.

E la soluzione è un’idea semplice, almeno sulla carta: Oknoplast propone infatti un’apertura lungo tutti i lati della finestra di soli 6mm tra anta e telaio, grazie a una semplice rotazione della maniglia a 180°. Una trovata che all’inizio può sembrare persino assurda, impossibile, e che anche per questo è valso il premio come Eletto Prodotto dell’Anno nel 2021 per la categoria Finestre (Ricerca su 12.000 consumatori svolta da IRI, su selezione di prodotti venduti in Italia. prodottodellanno.it cat. Finestre).

Da un marchio da sempre abituato ad alzare l’asticella dei propri prodotti non potremmo attenderci niente di meno, soprattutto in un momento in cui la necessità di salvaguardare la salubrità degli ambienti è tanto rimarcata. L’azienda polacca, infatti, si contraddistingue sin dalla sua fondazione nel 1994 per la sua vocazione all’estetica e alla tecnologia applicata agli infissi in PVC con lastre in vetro ultra-trasparenti che soddisfano gli standard più elevati. Una ricerca che quindi prosegue su questo doppio binario, traendo vantaggio dai nuovi materiali funzionali e processi produttivi, senza sacrificare lo stile. Una ricerca che ora si appoggia saldamente alle stampanti 3D, impiegate per testare i prototipi, e che ha portato persino a utilizzare l’Aerogel, materiale delle navicelle Nasa, come isolante termico.

windAIR è un innovativo sistema di microventilazione perimetrale completamente invisibile, integrabile in tutte le finestre Oknoplast senza modificarne l’apparenza. I benefici che ne conseguono vanno ben oltre il ricambio dell’aria. windAIR libera infatti la casa dai totem sempre accesi che consumano energia elettrica per purificare un’aria che però rimane chiusa tra quattro pareti e dunque risulta viziata. Il ricambio in questo modo è continuo ed effettivo, silenzioso, senza sprechi. Il sistema permette dunque di preservare la luminosità e l’estetica con una tecnologia totalmente eco friendly.

Non è tutto. Rispetto alle classiche aperture a ribalta, windAIR offre vantaggi di non poco conto. Innanzitutto assicura una dispersione di calore minore, impedisce ai più piccoli di avventurarsi tra il davanzale e l’apertura, in più non è visibile dall’esterno, e quindi meno vulnerabile all’azione di eventuali malintenzionati. Così, anche la notte o persino in vacanza è possibile lasciare l’apertura in totale relax. In particolare, la finestra ad anta singola può raggiungere il livello di sicurezza antieffrazione RC2 per la ferramenta.

Il cliente può dunque valutare in piena libertà lo stile migliore per ogni stanza, grazie alle classiche collezioni di Oknoplast, e poi decidere quali aperture implementare con la nuova tecnologia windAIR. Ancora una volta, il buon design dimostra che non tutto è stato già inventato, si tratta solo di continuare a sperimentare.

IL COSTO PER L’ACQUISTO E PER LA POSA IN OPERA DELLE SCHERMATURE SOLARI MOBILI, GODE DELLA DETRAZIONE DEL 50%

La legge di Stabilità ha prolungato le detrazioni fiscali per il risparmio energetico, per l’acquisto e posa in opera delle schermature solari negli edifici già esistenti. L’agevolazione fiscale prevista è di massimo 60.000 euro, che corrisponde ad una fornitura massima pari a 92.307 euro posa in opera inclusa.

CHI PUÒ USUFRUIRE DELLA DETRAZIONE FISCALE?

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti che, a vario titolo, possiedono l’immobile su cui si va a intervenire. Il principio è che i benefici per la riqualificazione energetica degli immobili spettano a chi gode di un diritto sull’immobile:

  • Le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni;
  • I titolari di diritto reale sull’immobile;
  • I condomini, per gli interventi sulle parti comuni condominiale;
  • Gli inquilini;
  • Coloro che detengono l’immobile in comodato;
  • I familiari conviventi con il possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado) che sostengono le spese per la realizzazione dei lavori;
  • I contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali);
  • Le associazioni tra professionisti;
  • Gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.

PER QUALI EDIFICI O COSTRUZIONI?

Si tratta di detrazioni dall’imposta lorda sui redditi che rientrano nelle detrazioni fiscali già previste dal 2008 per gli interventi di riqualificazione energetica su unità immobiliari e su edifici (o su parti di edifici) residenziali esistenti, di qualunque categoria catastale, anche se rurali, e su unità immobiliari e su edifici (o parti di edifici) strumentali per l’attività d’impresa o professionale.

Gli immobili oggetto della riqualificazione sono esclusivamente:

  • Quelli già esistenti (come attestato da iscrizione in catasto, da richiesta di accatastamento oppure dal pagamento di ICI/IMU se dovuta);
  • Quelli in caso di ristrutturazione con demolizione e ricostruzione solo in caso di fedele ricostruzione;
  • Quelli in caso di ristrutturazione senza demolizione con ampliamento, solo per la parte preesistente;
  • Quelli in caso di ristrutturazione con frazionamento solo se esso è compatibile con la realizzazione di un impianto termico centralizzato a servizio delle diverse unità.

QUALI SONO I PRODOTTI SOGGETTI ALLA DETRAZIONE FISCALE?

Le schermature solari per le quali è prevista la detrazione sono indicate dalla Legge di Stabilità 2019 nell’allegato M del D.L. 311/2006.

EN 13561 – TENDE ESTERNE

Tende da sole, cappottine mobili, tende a veranda, tende a rullo, pergole con schermo in tessuto (anche pergole con lamelle in alluminio orientabili) tende per veranda, skylight esterni, wintergarten esterni e zanzariere.

EN 13659 – CHIUSURE ESTERNE

Veneziane, tapparelle, persiane, frangisole, chiusure tecniche oscuranti in genere.

EN 13120 – CHIUSURE INTERNE

Rulli avvolgibili, veneziane, plissettate, sistemi winter garden, skylighter, verticali.

QUALE PROCEDURA VIENE RICHIESTA PER OTTENERE LA DETRAZIONE FISCALE?

REQUISITI

  • Acquistare una schermatura solare marcata CE, ovvero la certificazione di conformità a quanto previsto dalle normative EN13561 e EN13659; il rivenditore dovrà consegnare il manuale d’uso e manutenzione che include il C.P.D. (dichiarazione di prestazione), con dichiarazione di corretta posa in opera e con la Classe di prestazione energetica = Gtot del materiale usato.
  • La tipologia di schermatura solare deve essere esterna, interna o integrata alla vetrata.
  • L’acquirente deve richiedere al rivenditore che indichi nel contratto di vendita, o nella fattura, che la vendita è effettuata ”ai sensi delle L. 296/06 e seguenti” ai fini delle richiesta della detrazione fiscale del 50%.
  • Nella fattura devono essere inoltre riportati: nome del prodotto e tipo; dichiarazione che il prodotto è conforme alla norma EN 13561 o 13659 se tende da esterno, unità di misura e copertura in mq della schermatura solare; costo del prodotto e costo della posa in opera; Gtot e Classe di Prestazione Energetica relativi alla singola schermatura solare installata (EN 14501).
  • Vengono escluse quelle con orientamento NORD. Le schermature devono essere poste da Est a Ovest passando da Sud. Ogni altro orientamento è escluso (Nord, Nord-Est, Nord – Ovest).
  • Per le “chiusure oscuranti”- persiane, avvolgibili, tapparelle o sistemi alternativi quali tende – sono ammessi tutti gli orientamenti.
  • il gtot nella relazione fra schermo e vetro deve essere pari o inferiore a 0,35
  • devono rispettare le leggi e normative nazionali e locali vigenti in materia di urbanistica, efficienza energetica e di sicurezza.

Ma che cos’è il Gtot?

Il Gtot è il valore con cui viene espressa la capacità di schermatura solare, di una tenda da sole o di altri beni, in funzione del materiale o del tessuto usato per la sua realizzazione.

PAGAMENTO

L’acquirente deve effettuare il pagamento tramite bonifico bancario parlante dove si indica nella causale codice fiscale del beneficiario delle detrazione, si riportano:

  • Il numero e la data delle fattura di acquisto del bene oggetto delle detrazione fiscale;
  • L’indirizzo dell’installazione delle schermature solari oggetto della detrazione;
  • CF del soggetto che beneficia della detrazione;
  • Il riferimento normativo ovvero “ai sensi delle L. 296/06 e seguenti”.
  • Gli Istituti di Credito dispongono già di apposita modulistica per effettuare il bonifico.

ENEA

Per le schermature solari è prevista la compilazione e trasmissione online dell’ ALLEGATO F “Scheda informativa per interventi di installazione di schermature solari” (rif. comma 345c) entro 90 giorni dal termine dei lavori e, allo stato attuale, i dati specifici richiesti sono (al punto 12 del modello F):

  • La tipologia di schermatura (esterna).
  • La superficie della schermatura (mq);
  • La superficie finestrata protetta dalla schermatura (mq);
  • L’esposizione della finestra: N, NE,NO,E,O,S,SE,SO (per le schermature non in combinazione con vetrate – tende a proiezione=aggettanti – vengono escluse quelle con orientamento NORD)
  • La classe della schermatura solare (0, 1, 2, 3, 4 vedi tabella sotto)
Classe 0Classe 1Classe 2Classe 3Classe 4
Gtot > 0,500,35 < Gtot < 0,500,15 < Gtot < 0,350,10 < Gtot < 0,15Gtot < 0,10
  • Il materiale della schermatura (tessuto, legno, plastica, PVC, metallo, misto, altro);
  • Il meccanismo di regolazione (manuale, automatico, servoassistito, fisso);
  • Punto 13 allegato F: risparmio energetico, mettere valore 0.

DOCUMENTI DA CONSERVARE

  • La fattura d’acquisto corredate delle indicazioni di cui al punto 3;
  • Ricevuta dell’invio effettuato a ENEA (codice CPID codice personale identificativo rilasciato da Enea) che costituisce garanzia che la documentazione è stata trasmessa; nel caso di invio postale, ricevuta della raccomandata postale;
  • Schede tecniche;
  • Originali MODULO F inviati a Enea firmati dal cliente;
  • In data 4 aprile 2017 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la Circolare 7/E, che indica fra i documenti necessari da acquisire da parte del Contribuente la DICHIARAZIONE DEL FABBRICANTE DELLA SCHERMATURA SOLARE che CERTIFICHI che la schermatura stessa hai requisiti necessari ad identificarla come una schermatura detraibile ai sensi dell’articolo 14 comma 2 DL 63/2013. Vai sul sito Gibus per scaricare la tua Dichiarazione del Fabbricante.

Al Commercialista nel caso di soggetto con n° di partita IVA o al C.A.A.F. più vicino nel caso in cui caso il soggetto sia titolare di codice fiscale, affinché si possano operare le opportune detrazioni d’imposta previste.

QUALE PROCEDURA VIENE RICHIESTA PER OTTENERE LA DETRAZIONE FISCALE?

PER LE IMPRESE

I contribuenti titolari di reddito d’impresa sono esonerati dall’obbligo di pagamento a mezzo di bonifico bancario o postale. In tal caso la prova delle spese può essere costituita da altra idonea documentazione.

Quanto è possibile portare in detrazione

Il decreto rilancio stabilisce una detrazione IRPEF (per le persone fisiche) e IRES (per le società) nella misura del 50% per le spese per “l’acquisto con posa in opera di schermature solari” nella misura massima di euro 60.000, intesi per interventi singoli volti all’acquisto di pergole e tende da sole , da suddividere obbligatoriamente in dieci rate annuali di pari importo.

Tuttavia, dallo scorso 5 ottobre 2020, con la pubblicazione dei Decreti attuativi-ALLEGATO I-Massimali, in Gazzetta Ufficiale, sono stati stabiliti i limiti-massimali al metro quadro per gli infissi e per le schermature solari (tende a rullo o a bracci, tende tecniche, veneziane) e oscuranti (persiane, tapparelle, scuri).

I costi esposti dalla tabella si considerano al netto di IVA, prestazioni professionali e opere complementari relative alla installazione e alla messa in opera delle tecnologie.

Questo significa che, per i lavori iniziati dopo il 6 ottobre 2020 nei limiti di spesa massimali al metro quadro sono escluse le spese sostenute per:

  • IVA;
  • Posa;
  • Altre opere complementari relative all’installazione (rilievo misure, altre prestazioni professionali).

Tabella dei massimali di detrazione

Bonus zanzariere 2018 come funziona?

Il bonus zanzariere funziona così:

– per effetto della legge di Bilancio 2018, il bonus zanzariere dal 1° gennaio 2018 rientra tra le detrazioni fiscali dell’Ecobonus con aliquota al 50%.

– oltre alla nuova percentuale di detraibilità, dal 2018 sono arrivate anche delle nuove regole per accedere all’agevolazione e che di fatto hanno reso i requisiti di accesso ancora più stringenti. Infatti per poter fruire del bonus zanzariere, non è più sufficiente acquistarne una di qualsiasi forma o materiale ma occorre che l’acquisto risponda a 2 requisiti fondamentali:

  • deve avere la marcatura Ce;
  • e deve essere provvisto di valore Gtot, ossia il parametro del fattore solare, debitamente certificato.

Per cui ai fini di ottenimento della detrazione fiscale, è necessario che il valore Gtot della zanzariera non sia superiore a 0,35. Attraverso il valore Gtor, è quindi possibile determinare la capacità di una zanzariera di filtrare e di proteggere non solo dagli insetti ma anche e soprattutto dalle radiazioni solari.

E ancora:

  • le spese bonus zanzariere sono detraibili solo se la zanzariera acquistata presenta i requisiti di schermatura solari, ossia:
    • se applicata a protezione della vetrata;
    • se applicata all’esterno della finestra, al suo interno o integrato in esso;
    • e se mobile.

FAQ

Le detrazioni fiscali sono riservate alle nuove schermature solari di  prima installazione o installate a nuovo in sostituzione di vecchie esistenti?

Entrambe le ipotesi godono delle detrazioni fiscali. Suggeriamo la sostituzione della vecchia tenda con una più performante così da cogliere l’opportunità di installare tende marcate CE, quindi sicure quindi detraibili, sostituendo sistemi usurati; inoltre l’automazione della nuova schermatura garantisce maggiore risparmio in termini di efficienza energetica.

Le detrazioni fiscali sono applicabili anche in caso di automatizzazione di una tenda manuale già esistente?

No, solo se la tenda manuale viene sostituita da una motorizzata marcata CE.

Ci sono limitazioni all’applicabilità della detrazione fiscale legate alla tipologia di materiali utilizzati per la schermatura solare?

Non ci sono limiti o vincoli sui materiali al momento.

Ci sono vicoli legati alle prestazioni energetiche dei tessuti utilizzati per poter accedere alla detrazione fiscale?

Non ci sono parametri di riferimento vincolanti al momento; è comunque consigliabile, per un’ottima schermatura solare, scegliere un tessuto con un G tot basso inferiore a 0.35 classe 2 o 0.15 classe 3.

Le zanzariere sono soggette alla detrazione fiscale del 50%?

Sì, le zanzariere rientrano nell’ambito della normativa EN 13561.

Le schermature solari oggetto di detrazione fiscale devono essere sostituite in concomitanza ai serramenti esterni?

No, le due cose sono svincolate. Si possono sostituire le schermature solari o installarle ex novo e beneficiare della relativa detrazione fiscale senza dover sostituire o installare nuovi serramenti.

Il serramento che la schermatura solare ripara, deve avere particolari caratteristiche o prestazioni?

Non vi sono indicazioni normative a tale proposito.

In che cosa consiste la trattenuta dell’8% che la Banca opera sul bonifico parlante?

Gli istituti bancari sono autorizzati ad operare come sostituti di imposta ed opereranno una trattenuta dell’8% sull’imponibile della fattura (iva esclusa). Quindi ogni pagamento di un Cliente interessato a godere delle detrazioni fiscali verrà accreditato al Rivenditore/Installatore al netto di questo accantonamento.

Si può beneficiare della detrazione fiscale anche sostituendo e installando una sola schermatura solare?

Si , non è necessario sostituire o installare schermature solari in tutto l’edificio per poter beneficiare della detrazione fiscale.

Non scegliere una Tapparella, SCEGLI UNA FALPE !!!

Vi raccontiamo quali sono le ragioni principali che dovrete considerare per scegliere le vostre nuove tapparelle, ma prima vi vogliamo spiegare perchè non tutte le Tapparelle sono uguali. Una |F.A.L.P.E.| è per sempre.

Dalla nostra produzione è nato il nome |F.A.L.P.E.|, #Fabbica #Avvolgibili #Legno #Plastica #Erba .

Come dice il nostro nome, in origine le tapparelle avvolgibili erano prodotte utilizzando le assi di Legno che stoccavamo per fare essiccare e lavoravamo utilizzando alcuni dei macchinari che ancora oggi sono presenti in azienda. Poi venne introdotta la Plastica, che estrudiamo dal granulo fino alla stecca finita con il nostro stampo inconfondibile. Tutte le lavorazioni sono sempre state realizzate qui, dove ancora oggi ci troviamo, nella nostra storica sede, nella nostra città di appartenenza, Erba.

E’ dal 1971 che ogni singola Tapparella Falpe, prodotta a mano nei nostri laboratori artigiani, viene realizzata impiegando soprattutto gli innovativi profilati in alluminio e acciaio Croci. Questa lunga collaborazione è stata negli anni costellata da grandi successi e da una continua innovazione nella qualità, nel servizio e nei prodotti, che nessun altro competitor del settore è stato capace di ripetere e realizzare.

Grazie alla elevata qualità delle materie prime e alla maniacale cura dei particolari costruttivi ed estetici, nei nostri reparti produttivi ci si dedica alla produzione fatta a mano di #tapparelle , #veneziane e #personalizzazioni, per fornire ai nostri clienti prodotti unici e immediati, lavorando esclusivamente su commessa diretta. Ogni prodotto viene realizzato su misura dai nostri Artigiani e possiamo affermare che produciamo le tapparelle per distinguersi da oltre 50 anni. Le Tapparelle Falpe!

PERCHÈ SCEGLIERE UNA TAPPARELLA FALPE?

1. SICUREZZA

Si stima che il maggior numero dei furti avviene attraverso le finestre ad opera di ladri occasionali, poco preparati ad affrontare ostacoli e imprevisti. La tapparella di sicurezza, molto più resistente rispetto alle comuni tapparelle, è un ottimo deterrente in considerazione dei materiali utilizzati e degli accessori di sicurezza. Le tapparelle motorizzate si possono azionare anche in modalità totalmente automatica secondo orari impostati dando l’impressione che la casa sia sempre abitata.

2. COMFORT / MANOVRABILITA’

Le tapparelle offrono il controllo della luce nei diversi ambienti secondo le necessità. Inoltre grazie alle moderne tecnologie basta un solo telecomando per gestire l’apertura e la chiusura una ad una o di tutte insieme le tapparelle di casa. La tapparelle Croci offrono all’abitazione una protezione contro gli agenti atmosferici.

3. RISPARMIO ENERGETICO

La tapparella protegge la casa dall’irraggiamento del sole in estate per risparmiare sui costi di climatizzazione e trattiene il calore interno per risparmiare sui costi di climatizzazione e trattiene il calore interno per risparmiare sui costi di riscaldamento in inverno. La tapparella rientra nelle detrazioni di imposta fino al 55% previste dalla Finanziaria.

4. ESTETICA

La speciale laccatura con vernici di tipo poliammidico, che conferisce alla superficie un particolare aspetto a “buccia d’arancia” rende le tapparelle immutabili nel tempo; infatti i loro colori restano inalterati, con una perfetta resistenza ai graffi. Vasta gamma di colori.

5. SILENZIOSITA’

Grazie agli esclusivi tappi laterali di scorrimento ed alle guide fornite di spazzolino o guarnizione viene assicurata la massima silenziosità.

6. SOLUZIONI DI MONTAGGIO

Tradizionali con cassonetti esistenti con cassonetto esterno dove non prevista tapparelle al momento della costruzione particolare attenzione per i casi di sostituzione.

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COME SCEGLIERE UNA TAPPARELLA?

SCELTA DEI PROFILI:

  1. TIPO D’INTERVENTO

Verificare se si tratta di un nuovo o vecchio edificio, in modo da avere una perfetta sinergia fra tapparella ed edificio.

  • DIMENSIONI MASSIME

Ogni profilo ha una sua larghezza e altezza massima di utilizzo in funzione dei mq. massimi consentiti.

  • INGOMBRO

Ogni profilo ha un diverso diametro di avvolgimento, che deve tenere conto del tipo di rullo utilizzato ed eventuali attacchi di sicurezza.

  • ESTETICA

Il profilo può essere diritto o arrotondato, con diversi colori.

SCELTA DELLE GUIDE:

  1. SEZIONE DEL PROFILO UTILIZZATO

Ogni profilo ha una sua sezione, di cui bisognerà tenere conto per la scelta della guida.

  • TIPO DI APPLICAZIONE

In luce, incassate, per sistema tradizionale, per cassonetto esterno, con apparecchi a sporgere.

  • LIVELLO DI SICUREZZA

Le tapparelle per essere di sicurezza devono avere le guide incassate all’interno della muratura.

SCELTA DELLE MOVIMENTAZIONI:

  1. PESO DELLA TAPPARELLA

In funzione del peso della tapparella si possono scegliere i tipi di movimentazione: a cinghia (max 20 kg), ad argano (max 30 kg), a motore.

  • FACILITA’ E COMODITA’

Bisogna considerare il comfort richiesto soprattutto quando ci sono persone anziane, portatori di handicap, strutture alberghiere (comandi per motore).

  • ESIGENZE TECNICO-ARCHITETTONICHE

Bisogna valutare di volta in volta le diverse opportunità che si presentano.

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SCELTA DEI SISTEMI:

  1. TRADIZIONALE

Da sempre utilizzato per movimentare tapparelle, il telo scorre lungo guide laterali incassate nella muratura oppure montate in luce, o eventuale apparecchio a sporgere. Il telo avvolto viene contenuto in apposito cassonetto in legno oppure altro materiale posto sopra l’apertura all’interno della muratura. All’interno del cassonetto alloggiano tutti gli accessori per la movimentazione, cioè supporti, rullo, calotta, cuscinetti, manovre cinghia, argano e motore (anche con manovra di soccorso).

  • CASSONETTO ESTERNO “UNIBOX”

Sistema caratterizzato da cassonetto in alluminio, all’interno del quale alloggiano gli accessori per la movimentazione (cinghia, argano e motore). Il manufatto è completo di guide e viene fissato all’esterno dell’edificio, senza opere murarie. È possibile effettuare anche la manovra ad inversione. Manovre cinghia, argano, motore (anche con manovra di soccorso). Dimensioni disponibili da 137 a 300 mm. Smussati a 45° o arrotondati.

DATI SUI COMPONENTI:

  1. TELO (TAPPARELLA)

Costituito da stecche di alluminio profilato o estruso, in acciaio, con all’interno poliuretano espanso a densità normale oppure ad alta densità assemblato con tappi laterali che ne facilitano lo scorrimento e attutiscono il rumore durante la movimentazione completo di cintini di attacchi al rullo ogni 50cm. circa. L’ultima stecca inferiore è realizzata in alluminio estruso dello stesso colore della tapparella, per colori non disponibili consultare le tabelle Croci e i consigli per l’abbinamento. Su questo profilo vengono installati i tappi conici di arresto per le manovre a cinghia e argano.

  • SISTEMI DI FISSAGGIO PROFILI

Realizzati in polietilene e di diverse dimensioni in modo da potersi abbinare ai diversi profili (SAR/120 escluso). Fissaggio laterale a pressione, punti metallici o con l’ausilio di viti autofilettanti. Su alcuni profili SAR/112, SAR/132, ES/55 è possibile inserire i tappi antitempesta. Oltre all’assemblaggio con tappi laterali esiste la possibilità di fissare le stecche tramite chiodi (solo per SAR/117, SAR/112, SAR/132), in questo modo la stecca risulta più lunga con la possibilità di entrare più a fondo nella guida limitando il passaggio di luce.

  • ACCESSORI DI SICUREZZA

Esistono diversi accessori di sicurezza abbinabili ai profili di sicurezza; catenaccioli in alluminio/acciaio e acciaio rinforzato montati su terminale, catenaccioli intermedi montati in una qualsiasi stecca intermedia, serrature con movimentazione interna oppure interna/esterna, attacchi di sicurezza meccanici montati con la manovra a motore all’interno del cassonetto.

  • GUIDE DI SCORRIMENTO LATERALI

Realizzate in alluminio estruso di diverse dimensioni a seconda del profilo utilizzato e della larghezza dell’apertura; tutte le guide sono dotate di guarnizioni o spazzolini che facilitano lo scorrimento della tapparella attenuando il rumore. Le guide sono complete di forature per il fissaggio, di asole per passaggio dei catenaccioli e schiacciatura per impedire la fuoriuscita delle guarnizioni. Nel sistema tradizionale possono essere spaccate in modo da creare un invito per il telo meglio però se si utilizzano appositi inviti in plastica. Nel sistema cassonetto “UNIBOX” esiste solo la versione con invito in plastica.

  • TERMINALI

Realizzati in alluminio estruso di varie dimensioni da 7 a 14mm con tipologia standard, inversione e universale con apposite sedi per l’alloggio di catenaccioli e serrature, completi di guarnizione di battuta antirumore.

  • RULLI

Realizzati in acciaio zincato, di sezione ottagonale con diversi diametri, Ø40-60-70 e diversi spessori 0,6-0,8-1mm dotati di asole e forature per l’aggancio agli accessori di attacco al telo.

  • SUPPORTI PER SISTEMA TRADIZIONALE

Realizzati in acciaio zincato, di varie dimensioni e forme da fissare alla muratura con tasselli o zancati, applicabili anche ai controtelai. Possibilità di fissaggio laterale oppure a soffitto.

PRODOTTI – I PLUS DI UNA TAPPARELLA CROCI:

  1. GARANZIA

Il certificato attesta che il prodotto a cui è allegato è originale Croci ed inoltre garantisce il prodotto stesso contro difetti di fabbricazione, per la durata di ANNI 5 dal momento dell’acquisto ad esclusione dei profili in acciaio e accessori complementari che sono garantiti per ANNI 2. La garanzia riguarda esclusivamente i difetti di fabbricazione delle tapparelle e degli accessori originali Croci.

  • ASSICURAZIONE

DANNI: Validità 1 anno dalla data di acquisto, per tutte le tapparelle Croci e il sistema TAP ALARM.

FURTO: Validità 1 anno dalla data d’acquisto, per le tapparelle ROLLITA: AR/12, AR/32 e AR/77. Validità 2 anni dalla data d’acquisto, per le tapparelle TAP SECURITY (SAR/112, SAR/117, SAR/132, HERC55, AR/33, SAR/133, ES/28, ES/44, ES/55, SAR/115, SAR/117 e ESF/77) e per la grata tapparella TAP BLIND.

DANNI VERSO TERZI: Validità 1 anno dalla data di acquisto per tutte le tapparelle Croci e il sistema TAP ALARM.

Superbonus 110%, Ecobonus 50%, Bonus Casa 50%. Sconto in fattura, Cessione del credito, detrazione fiscale, proviamo a spiegarti in modo semplice, cosa sono e come fare.

L’argomento più discusso e per il quale riceviamo davvero una infinità di domande in questi mesi è sicuramente l’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022 ed è conosciuto ormai praticamente da tutti come Bonus 110 o Superbonus.

Vi indicheremo i nuovi parametri di legge che sono stati introdotti, nel tentativo di tracciare la strada affinché possiate sfruttare in modo corretto le detrazioni fiscali per Serramenti o i bonus ristrutturazione per la Casa, oppure ipotizzare di ottenere l’Ecobonus 110% per i vostri serramenti.

Che cos’è il Superbonus 110%?

Parto con il dirvi che il Superbonus 110% è previsto per i seguenti tipi di interventi:

-interventi di efficienza energetica,

-interventi antisismici,

-installazione di impianti fotovoltaici

-installazione infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. 

Gli interventi che danno diritto alla detrazione del 110% sono sostanzialmente di due tipi:

1) interventi che migliorano la prestazione termica dell’edificio

2) interventi volti a ridurre il rischio sismico,

Riguardano sia la singola unità immobiliare che il condominio. Sono in ogni caso escluse le nuove costruzioni, infatti gli immobili oggetto dell’intervento devono esser già esistenti e dotati di impianto di climatizzazione funzionante o riattivabile.

Gli interventi che ho indicato, sono quelli stabiliti dalle legge come trainanti, cioè gli interventi che necessariamente dovrete realizzare se intendete beneficiare del Superbonus 110%.

Cosa sono gli interventi trainaNTI?

Vediamo nel dettaglio l’elenco dei lavori così detti “trainanti”, che sono stabiliti dallo schema preciso confermato dall’Agenzia delle entrate.

Interventi di isolamento termico  (cosiddetto CAPPOTTO TERMICO) delle superfici opache inclinate, verticali e orizzontali (delimitanti il volume riscaldato, verso l’esterno, i vani non riscaldati o il terreno, compreso il tetto) che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio o dell’unità immobiliare sita all’interno di edifici plurifamiliari che sia indipendente e disponga di accesso autonomo all’esterno. Gli interventi di coibentazione del tetto rientrano tra quelli agevolati infatti, la superficie disperdente lorda non si limita esclusivamente all’eventuale locale sottotetto.

La detrazione spetta per una spesa massima di 40.000 euro moltiplicata per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da 2 a 8 unità. Se l’edificio ha più di 8 unità abitative la spesa massima si abbassa a 30.000 euro a unità.

Per gli edifici unifamiliari o per gli appartamenti in condominio ma con accesso autonomo all’esterno la spesa massima detraibile è di 50.000 euro.

Interventi condominiali per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento (nel caso si installino pompe di calore reversibili) e alla produzione di acqua calda sanitaria. Gli impianti centralizzati devono essere dotati di: generatori di calore a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A; generatori a pompa di calore, ad alta efficienza, anche con sonde geotermiche; apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro; sistemi di microcogenerazione che conducano a un risparmio di energia primaria (PES) pari almeno al 20%; collettori solari; esclusivamente per i Comuni montani è ammesso anche l’allaccio al teleriscaldamento. 

La detrazione spetta anche per le spese di smaltimento o bonifica dell’impianto sostituito, per la sostituzione della canna fumaria collettiva esistente con sistemi fumari multipli o collettivi nuovi compatibili con apparecchi a condensazione, per le spese relative all’adeguamento dei sistemi di distribuzione come i tubi, di emissione come i sistemi scaldanti e di regolazione come sonde, termostati e valvole termostatiche. La spesa massima per usufruire del 110% è di 20.000 euro moltiplicata per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici fino a 8 unità. Se le unità sono più di 8 la spessa massima per ognuna si abbassa a 15.000 euro.

Interventi su edifici singoli (o dell’unità immobiliari site all’interno di edifici plurifamiliari che siano indipendenti e dispongano di accesso autonomo all’esterno) per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti aventi le stesse caratteristiche di quelli appena visti per gli interventi condominiali, con l’aggiunta per le aree non metanizzate, dell’installazione di caldaie a biomassa con prestazioni emissive almeno pari alla classe di qualità 5 stelle.

La detrazione spetta anche per le spese di smaltimento o bonifica dell’impianto sostituito. La spesa massima per usufruire del 110% è di 30.000 euro. 

Gli interventi antisismici che danno diritto alla detrazione del 110% sono tutti quelli compresi nell’attuale sismabonus con limite di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare, ma senza vincoli sul numero massimo di immobili su cui effettuare gli interventi. 

Quali possono essere gli interventi trainaTI?

Il superbonus del 110% spetta anche per alcuni interventi che vengono eseguiti congiuntamente ad almeno uno di quelli appena visti e che per questo vengono definiti “trainati”. Il superbonus viene riconosciuto per:

altri lavori di riqualificazione energetica, la detrazione del 110% spetta anche su questi lavori nei limiti di spesa relativi a questi ultimi;

I Serramenti

La sostituzione dei serramenti e delle schermature solari, come tapparelle, persiane, tende da sole, pergole, tende tecniche, sono lavori cosiddetti “trainati”, cioè che se vengono eseguiti congiuntamente con un “trainante” (cappotto termico o impianto termico, antisismico) possono usufruire del Superbonus 110%. ll tetto massimo per la sostituzione degli infissi se effettuati nel Superbonus 110% è di 54.545€.

Tuttavia, dallo scorso 5 ottobre 2020, con la pubblicazione dei Decreti attuativi-ALLEGATO I-Massimali, in Gazzetta Ufficiale, sono stati stabiliti i limiti-massimali al metro quadro per gli infissi e per le schermature solari (tende a rullo o a bracci, tende tecniche, veneziane) e oscuranti (persiane, tapparelle, scuri).

massimali al metro quadro per gli infissi e per le schermature solari

I costi esposti dalla tabella si considerano al netto di IVA, prestazioni professionali e opere complementari relative alla installazione e alla messa in opera delle tecnologie.

Questo significa che, per i lavori iniziati dopo il 6 ottobre 2020 nei limiti di spesa massimali al metro quadro sono escluse le spese sostenute per:

IVA;

Posa;

Altre opere complementari relative all’installazione (rilievo misure, altre prestazioni professionali).

Il secondo allegato significativo pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 5 ottobre è l’ALLEGATO E – requisiti degli interventi di isolamento termico per l’accesso alle detrazioni, quindi anche i serramenti a ecobonus.

Altri interventi trainati

l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici con limiti di spesa che variano. Infatti, la spesa massima è di 2.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno; di 1.500 euro per gli edifici plurifamiliari o i condomini che installino un numero massimo di otto colonnine e di 1.200 euro per gli edifici plurifamiliari o i condomini che installino più di otto colonnine. L’agevolazione si intende riferita a una sola colonnina di ricarica per unità immobiliare;

installazione di impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica e di sistemi di accumulo a questi integrati oppure di impianti solari fotovoltaici su strutture pertinenziali degli edifici;

interventi finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi, alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia adatto a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap in situazione di gravità o persone con più di 65 anni.

Chi ne ha diritto

Per le persone fisiche, l’utilizzo delle detrazioni è ammesso su al massimo due unità immobiliari, oltre agli eventuali interventi su parti comuni condominiali. In caso di interventi condominiali hanno diritto alla detrazione anche i possessori di sole pertinenze (ad esempio box o cantine) che abbiano partecipato alla spesa.

Per usufruire della detrazione si deve possedere o detenere l’immobile in base a un titolo idoneo. La detrazione spetta:

-ai proprietari e nudi proprietari;

-ai titolari di un diritto reale di godimento quali usufrutto, uso, abitazione o superficie;

-ai locatari o comodatari (previo consenso del legittimo possessore);

-ai familiari conviventi del possessore o detentore dell’immobile ristrutturato, a condizione che sostenga le spese e siano intestati a lui bonifici e fatture;

-al convivente more uxorio del proprietario dell’immobile anche in assenza di un contratto di comodato.

La spesa deve essere sostenuta da:

condomini (in caso di assenza dell’amministratore, in dichiarazione va inserito il codice fiscale del condomino che si fa carico di effettuare gli adempimenti richiesti dalla normativa), anche con riferimento a edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà tra più persone fisiche;

persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, cioè solo per gli immobili che non sono compresi nei beni dell’azienda o che siano strumentali all’esercizio dell’attività lavorativa professionale;

dagli Istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing” per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica (in questo caso la detrazione è possibile per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2022 e le spese sostenute nel 2022 vengono divise in 4 rate di pari importo);

dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci;

dalle ONLUS, dalle organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale e dalle associazioni sportive dilettantistiche (per queste ultime solo per la parte di immobile destinato agli spogliatoi).

Come ottenere la detrazione

Per ottenere la detrazione del 110%, gli interventi, nel complesso, devono assicurare il miglioramento di almeno 2 classi energetiche (ad esempio dalla D alla B), anche congiuntamente ad altri interventi di efficientamento energetico, all’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo. Se questo “salto” di 2 classi non è possibile, bisogna comunque ottenere il passaggio alla classe energetica più alta, quindi per chi si trova nella classe energetica “A3” il superbonus viene riconosciuto con il passaggio alla “A4”. Il passaggio di classe va dimostrato con l’attestato di prestazione energetica (A.P.E.), ante e post intervento, rilasciato da tecnico abilitato.

Gli interventi relativi all’ecobonus devono essere asseverati da tecnici abilitati per il rispetto dei requisiti e la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati. I professionisti incaricati attestano anche la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati. 

Gli interventi relativi al sismabonus devono essere asseverati da professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico secondo le rispettive competenze professionali, e iscritti ai relativi Ordini o Collegi professionali di appartenenza.

Per ottenere il superbonus è necessario:

pagare tramite bonifico bancario o postale parlante dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita Iva del soggetto destinatario del bonifico. Possono essere usati anche i moduli di bonifico attualmente predisposti dalle banche per i pagamenti di ristrutturazioni edilizie ed ecobonus;

depositare in Comune, se previsto, la relazione tecnica dell’intervento;

acquisire l’attestato di prestazione energetica pre e post intervento;

trasmettere ad Enea telematicamente sul sito dedicato, entro 90 giorni dalla fine dei lavori i dati per la compilazione della scheda descrittiva che si ricavano dall’APE e quelli per la compilazione della scheda informativa dell’intervento contenente le anagrafiche dell’immobile, dei beneficiari e i costi sostenuti;

Asseverazione del tecnico

Ai fini del rilascio di attestazioni e asseverazioni, i tecnici abilitati sono tenuti alla stipula di una polizza di assicurazione della responsabilità civile, con massimale adeguato al numero delle attestazioni o asseverazioni rilasciate e agli importi degli interventi che hanno certificato e comunque, almeno pari a 500.000 euro, a garanzia dei propri clienti e del bilancio dello Stato per il risarcimento dei danni eventualmente provocati dall’attività prestata. La polizza deve garantire un’ultrattività pari ad almeno cinque anni in caso di cessazione di attività e una retroattività di altri 5 anni a garanzia di asseverazioni effettuate negli anni precedenti. Ai soggetti che rilasciano attestazioni e asseverazioni infedeli si applica un a sanzione da 2.000 a 15.000 euro per dichiarazione infedele resa e il beneficio fiscale decade.

L’asseverazione del tecnico deve contenere degli elementi essenziali per esser considerata valida:

la dichiarazione del tecnico di voler ricevere ogni comunicazione con valore legale a un indirizzo di posta certificata, anche ai fini della contestazione;

la dichiarazione che il massimale della polizza assicurativa, di cui deve allegare una copia, sia adeguato al numero di asseverazioni rilasciate e agli importi degli interventi realizzati;

la dichiarazione del rispetto dei requisiti previsti dalla norma;

la dichiarazione di congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi realizzati, cioè il rispetto dei massimali di costo previsti dalla normativa per ogni tipo di intervento;

copia del documento di riconoscimento;

copia della polizza assicurativa.

L’asseverazione per ecobonus e sismabonus viene rilasciata al termine dei lavori o per ogni stato di avanzamento dei lavori pari almeno al 30% del valore complessivo del preventivo dei lavori da effettuare. L’asseverazione deve esser predisposta online sul sito di ENEA tramite la modulistica ufficiale emanata dal MISE, diversa a seconda che venga resa per la fine dei lavori o per lo stato di avanzamento e deve essere stampata e firmata con apposizione del timbro del tecnico in ogni pagina. Una copia dell’asseverazione deve essere trasmessa dal tecnico in via telematica ad ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie e lo sviluppo economico) entro 90 giorni dal termine dei lavori, insieme alla copia della dichiarazione del massimale della polizza di assicurazione professionale sottoscritta dal professionista e a una copia del documento d’identità. Il tecnico riceve la ricevuta di avvenuta trasmissione che riporta il codice attribuito all’intervento dichiarato. 

Enea potrà fare controlli a campione delle asseverazioni caricate sul portale. 

La detrazione fiscale del 110% vale per i lavori effettuati dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021, suddivisa in 5 rate di pari ammontare che potrete recuperare nelle 5 dichiarazioni dei redditi presentate successivamente all’esecuzione dei lavori, oppure cedendo il vostro credito.

IL 50% ECOBONUS CON SCONTO IN FATTURA

L’agevolazione consiste in una detrazione dall’Irpef o dall’Ires ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti. In generale, le detrazioni sono riconosciute per:

  • la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento
  • il miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni – pavimenti – finestre, comprensive di infissi)
  • l’installazione di pannelli solari
  • la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

La detrazione spetta, inoltre, per

  • l’acquisto e la posa in opera di schermature solari;
  • l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili;
  • l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda o climatizzazione delle unità abitative;
  • l’acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti;
  • l’acquisto di generatori d’aria calda a condensazione; la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con apparecchi ibridi costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione

Le detrazioni, da ripartire in 10 rate annuali di pari importo, variano a seconda che l’intervento riguardi la singola unità immobiliare o gli edifici condominiali e dell’anno in cui è stato effettuato.

Condizione indispensabile per fruire dell’agevolazione è che gli interventi siano eseguiti su unità immobiliari e su edifici (o su parti di edifici) esistenti, di qualunque categoria catastale, anche se rurali, compresi quelli strumentali per l’attività d’impresa o professionale.

L’agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2021. Per la maggior parte degli interventi la detrazione è pari al 65%, per altri spetta nella misura del 50%.

In particolare, dal 1° gennaio 2018 la detrazione è pari al 50% per le seguenti spese:

  • acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi e di schermature solari
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto (dal 2018 gli impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza inferiore alla classe A sono esclusi dall’agevolazione). Invece, se oltre a essere in classe A sono anche dotati di sistemi di termoregolazione evoluti è riconosciuta la detrazione più elevata del 65%.
  • acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.

I Serramenti e le Schermature solari

La sostituzione dei serramenti e delle schermature solari, come tapparelle, persiane, tende da sole, pergole, tende tecniche, possono usufruire del Ecobonus 50%. L’importo massimo di detrazione previsto per la sostituzione, se effettuati nell’Ecobonus 50% è di 60.000€.

Tuttavia, dallo scorso 5 ottobre 2020, con la pubblicazione dei Decreti attuativi-ALLEGATO I-Massimali, in Gazzetta Ufficiale, sono stati stabiliti i limiti-massimali al metro quadro per gli infissi e per le schermature solari (tende a rullo o a bracci, tende tecniche, veneziane) e oscuranti (persiane, tapparelle, scuri).

massimali al metro quadro per gli infissi e per le schermature solari

I costi esposti dalla tabella si considerano al netto di IVA, prestazioni professionali e opere complementari relative alla installazione e alla messa in opera delle tecnologie.

Questo significa che, per i lavori iniziati dopo il 6 ottobre 2020 nei limiti di spesa massimali al metro quadro sono escluse le spese sostenute per:

  • IVA;
  • Posa;
  • Altre opere complementari relative all’installazione (rilievo misure, altre prestazioni professionali).

Il secondo allegato significativo pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 5 ottobre è l’ALLEGATO E – requisiti degli interventi di isolamento termico per l’accesso alle detrazioni, quindi anche i serramenti a ecobonus.

IL 50% BONUS RISTRUTTURAZIONE CON SCONTO IN FATTURA

L’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86 e consiste in una detrazione dall’Irpef del 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare.

Tuttavia, per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2021 la detrazione è elevata al 50% e il limite massimo di spesa è di 96.000 euro.

La detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

I benefici fiscali per i lavori sul patrimonio immobiliare non si esauriscono con la detrazione Irpef.
Altre significative agevolazioni, infatti, sono state introdotte negli anni. Tra queste, per esempio, la possibilità di pagare l’Iva in misura ridotta e quella di portare in detrazione gli interessi passivi pagati sui mutui stipulati per ristrutturare l’abitazione principale. Scarica la nostra Guida al Calcolo dell’IVA

Per quali interventi

I lavori sulle singole unità immobiliari per i quali spetta l’agevolazione fiscale sono i seguenti.
A. Interventi elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia):

  • manutenzione straordinaria
  • restauro e risanamento conservativo
  • ristrutturazione edilizia

Gli interventi devono essere effettuati su immobili residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze.
Non sono ammessi al beneficio fiscale delle detrazioni gli interventi di manutenzione ordinaria (spettanti solo per i lavori condominiali), a meno che nonfacciano parte di un intervento più vasto di ristrutturazione.

MANUTENZIONE STRAORDINARIA
Sono considerati interventi di manutenzione straordinaria le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi igienico/sanitari e tecnologici, sempre che non vadano a modificare la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti delle destinazioni d’uso.
Rientrano tra gli interventi di manutenzione straordinaria anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere, anche se comportano la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico, a condizione che non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso.
Esempi di manutenzione straordinaria:
• installazione di ascensori e scale di sicurezza
• realizzazione e miglioramento dei servizi igienici
sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso
• rifacimento di scale e rampe
• interventi finalizzati al risparmio energetico
• recinzione dell’area privata
• costruzione di scale interne.


RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO
Sono compresi in questa tipologia gli interventi finalizzati a conservare l’immobile e assicurarne la funzionalità per mezzo di un insieme di opere che, rispettandone gli elementi tipologici, formali e strutturali, ne consentono destinazioni d’uso con esso compatibili.
Esempi di interventi di restauro e risanamento conservativo:
• interventi mirati all’eliminazione e alla prevenzione di situazioni di degrado
• adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti
• apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali.

RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA
Tra gli interventi di ristrutturazione edilizia sono compresi quelli rivolti a trasformare un fabbricato mediante un insieme di opere che possono portare a un fabbricato del tutto o in parte diverso dal precedente.
Esempi di ristrutturazione edilizia:
• demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria dell’immobile preesistente
• modifica della facciata
• realizzazione di una mansarda o di un balcone
• trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda
apertura di nuove porte e finestre
• costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti

Interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi.

Per “atti illeciti” si intendono quelli penalmente illeciti (per esempio, furto, aggressione, sequestro di persona e ogni altro reato la cui realizzazione comporti la lesione di diritti giuridicamente protetti).
In questi casi, la detrazione è applicabile unicamente alle spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili. Non rientra nell’agevolazione, per esempio, il contratto stipulato con un istituto di vigilanza.
A titolo esemplificativo, rientrano tra queste misure:
• rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici
• apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione
• porte blindate o rinforzate
• apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini
• installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti
• apposizione di saracinesche
• tapparelle metalliche con bloccaggi
• vetri antisfondamento
• casseforti a muro
• fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati
• apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline.

Posso cedere il credito della detrazione fiscale?

In alternativa alla fruizione della detrazione in dichiarazione dei redditi, è possibile optare per la cessione della detrazione per le spese sostenute. In accordo con il fornitore si può ottenere uno sconto in fattura di importo massimo pari alla spesa da sostenere, che lui recupera sottoforma di credito d’imposta, oppure si può optare per la cessione a terzi, comprese banche e finanziarie del credito d’imposta pari alla detrazione spettante. Sia il fornitore che gli altri soggetti che ricevono la detrazione possono cederla a loro volta ad altri soggetti sempre sottoforma di credito d’imposta nei confronti dello Stato.

L’opzione della cessione del credito è l’unica opzione disponibile se percepisci solo redditi soggetti a tassazione separata, imposta sostitutiva (ad esempio hai aderito al regime forfettario o percepisci solo redditi da cedolare secca sulle locazioni) oppure rientri nella no tax area e per questo sei incapiente cioè non hai un’imposta lorda da ridurre tramite l’utilizzo della detrazione. 

Lo sconto in fattura è stato ripristinato

La prima agevolazione grazie alla quale fino al 31/12/2021 si potrà beneficiare è quella dello Sconto in fattura Ecobonus. Ciò significa che la somma corrispondente alla detrazione, vi sarà immediatamente scalata dal corrispettivo dovuto per la sostituzione di Serramenti e Tapparelle.

Siamo a stati i primi nell’Ottobre 2019 a offrirvi la possibilità di beneficiare dello Sconto in Fattura del 50%. e abbiamo ad oggi circa 200 ore di formazione svolta per poter essere preparati e aggiornati per fornirvi tutte le risposte necessarie per beneficiare di questo servizio. Perchè siamo così certi? Perchè come molti di voi ricordano e hanno testimoniato, (leggete qui e qui)

ECOBONUS (50%)
Gli interventi di sola sostituzione dei serramenti esterni sono oggi in Ecobonus, detraibili al 50% in 10 anni, oppure immediatamente grazie allo Sconto in fattura!
L’ecobonus si applica a qualsiasi immobile riscaldato, alle persone fisiche, ai soggetti IRES.
Sono previsti dei limiti di trasmittanza termica dei serramenti, variabili a seconda della zona climatica.

Guardate il video che avevamo preparato e che ci ha permesso di realizzare ben 10 pratiche in soli 20 giorni!

Video sullo Sconto in Fattura FALPE
Report Casa Falpe isolamento Erba Como Lecco Monza Milano

DOMANDA: Ma se voglio sostituire solo i serramenti senza fare altri interventi come il cappotto termico, l’impianto di riscaldamento o il fotovoltaico, ho diritto all’Superbonus 110%?

Avrai diritto fino al 31/12/2021 a cedere il tuo credito del 50% mediante lo Sconto immediato in fattura della somma che corrisponde alla detrazione spettante.

DOMANDA: Ma se voglio sostituire i serramenti e fare il cappotto termico alla casa e il fotovoltaico, ho diritto all’Superbonus 110%?

Si, avrai diritto fino al 31/12/2021 a cedere il tuo credito fino al 110%.

DOMANDA: Se sostituisco solo i cassonetti delle tapparelle, posso usufruire di qualche detrazione fiscale??

No, la sostituzione dei cassonetti non rientra all’interno della detrazione fiscale.

DOMANDA: Se volessi sostituire solo le persiane posso posso usufruire della cessione del credito con sconto in fattura?

Le persiane, possono essere intese come schermature solari e pertanto possono rientrare nell’ecobonus. In questo caso è possibile usufruire dello Sconto in fattura Ecobonus, rispettando i limiti di spesa previsti nella tabella sopra. Se invece le persiane dovessero essere blindate e quindi essere intese come chiusure oscuranti e pertanto rientrano nel Bonus Casa (bonus ristrutturazione), non hanno alcun limiti di spesa, ma in questo caso lo Sconto in fattura sarebbe possibile solo se vi è una pratica edilizia aperta per manutenzione straordinaria (almeno CILA).

DOMANDA: Se voglio cambiare solo le tapparelle, posso posso usufruire della cessione del credito con sconto in fattura?

Le tapparelle, possono essere intese come schermature solari e pertanto possono rientrare nell’ecobonus. In questo caso è possibile usufruire dello Sconto in fattura Ecobonus, rispettando i limiti di spesa previsti nella tabella sopra. Se invece le tapparelle dovessero essere blindate e quindi essere intese come chiusure oscuranti e pertanto rientrano nel Bonus Casa (bonus ristrutturazione), non hanno alcun limiti di spesa, ma in questo caso lo Sconto in fattura sarebbe possibile solo se vi è una pratica edilizia aperta aperta per manutenzione straordinaria (almeno CILA).

Scarica tutte le FAQ Ecobonus

Guide Casa Falpe

Speriamo di essere riusciti a spiegare in modo completo come funzionano le detrazioni fiscali. Per i clienti che sceglieranno di affidarsi al nostro sistema CASA FALPE, riserviamo diversi servizi in esclusiva che non offriamo a tutti. Tra questi vi sono le “Guide di Casa Falpe” che abbiamo creato per agevolarvi nel complesso mondo delle norme dei Bonus Fiscali, delle aliquote IVA. Potrai consultarle oppure potrai trasmetterle al tuo commercialista per essere sicuro di sfruttare al meglio i Bonus Fiscali per l’acquisto dei tuoi nuovi Serramenti, Porte, Tapparelle e Tende Tecniche.

Conferma ufficiale della PROROGA DI TUTTE LE DETRAZIONI FISCALI (Ecobonus, Ristrutturazione Edilizia, Bonus facciate, Bonus mobili) anche per l’anno 2021.

Lo scorso 30/12/20 con l’approvazione della Legge di Bilancio e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (la trovate qui) è arrivata la conferma ufficiale della PROROGA DI TUTTE LE DETRAZIONI FISCALI (Ecobonus, Ristrutturazione Edilizia, Bonus facciate, Bonus mobili) anche per l’anno 2021.

La nostra azienda potrà quindi offrire la possibilità di acquisto mediante le soluzioni di Detrazione tradizionale in 10 anni, oppure con la soluzione  dello Sconto in fattura mediante la cessione del credito.

Nella Legge di Bilancio 2021 ci sono alcune ulteriori opportunità per l’edilizia, oltre a quelle che riguardano direttamente i Serramenti.

Tra le novità:

– superbonus 110% anche per l’eliminazione delle barriere architettoniche per i disabili e gli over 65;
 
– proroga di 6/12 mesi nel 2022 del superbonus 110%;
 
– apertura per il superbonus 110% agli edifici fino a 4 unità immobiliari con stessa proprietà (con le altre limitazioni già in essere);
 
– bonus mobili ed elettrodomestici potenziato a 16.000 €;
 
– bonus idrico 1000 € per sostituzione rubinetterie con caratteristiche a risparmio idrico (attenzione: fondo limitato di 20 milioni di € ad esaurimento fondi);

– possibilità di coibentazione della copertura in presenza di sottotetto (bonus 110%);

– possibilità di installare il fotovoltaico anche su pertinenze dell’edificio (bonus 110%);

– 3 impianti su 4 (acqua, luce, gas, riscaldamento) come requisito minimo per essere considerati unità funzionalmente indipendente nel bonus 110%;

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Vuoi pagare la metà le finestre FALPE-Oknoplast?

Cedendo il tuo credito Ecobonus o il Bonus ristrutturazione puoi acquistare le tue nuove Finestre FALPE-Oknoplast pagandole la metà.

Il motivo è semplice: lo Stato ha deciso di incoraggiare gli
interventi di riqualificazione edilizia offrendo ai cittadini la
possibilità di ottenere importanti detrazioni fiscali sulle spese sostenute che:

1. Riducono gli sprechi di energia per migliorare il risparmio energetico della propria abitazione (ECOBONUS)

2.Ristrutturano gli immobili rendendoli più confortevoli e moderni (BONUS RISTRUTTURAZIONE)

Tali detrazioni possono essere cedute al fornitore di beni e servizi necessari alla realizzazione di tali interventi: in questo caso si parla di Cessione del credito

Questa opzione è valida sia per l’Ecobonus che per il Bonus ristrutturazione.
In particolare, per quanto riguarda la sostituzione di Finestre comprensive di infissi, è possibile detrarre fino al 50% delle spese totali sostenute e cedere il proprio credito Ecobonus o il Bonus ristrutturazione concesso dallo Stato a noi di FALPE. In questo modo sarà possibile ottenere subito un grande risparmio sul prezzo di acquisto dei nuovi infissi ad alta efficienza energetica.

Ecobonus e cessione del credito: come funziona


Da oggi chi acquista finestre che migliorano l’efficienza energetica dell’edificio può ottenere una detrazione fiscale pari al 50% del prezzo totale, il cosiddetto Ecobonus, per un limite massimo di 60.000 euro a unità immobiliare per quanto riguarda i soli serramenti.

Si può scegliere se ripartire in egual misura tale detrazione su un periodo di 10 anni, oppure se cedere immediatamente ai fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi (ad esempio noi di FALPE) un credito pari alla detrazione Irpef spettante, come pagamento parziale del corrispettivo.

Il vantaggio della cessione del credito Ecobonus è evidente: si otterrà subito una riduzione sull’intero importo dell’acquisto , senza dover aspettare di recuperare il 50% della spesa nei 10 anni successivi.

Vuoi pagare la metà le fintestre FALPE – Oknoplast ?


Se vuoi acquistare i tuoi nuovi infississi usufruendo dello sconto del 50% compila il form e utilizza il nostro servizio di Consuelnza online. Oppure vieni a trovarci presso la nostra sede show-room in totale sicurezza.

Grazie al nostro servizio di Consulenza online potrai scegliere le tue nuove finestre comodamente da casa


Bonus ristrutturazione e cessione del credito: come funziona


I lavori di ristrutturazione edilizia eseguiti entro il 31 dicembre 2021 possono beneficiare di una detrazione fiscale del 50% sulla spesa totale sostenuta, ovvero il Bonus Ristrutturazione, fino a un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare.

Tra gli interventi che hanno diritto al Bonus Ristrutturazione vi è anche la sostituzione dei serramenti, a condizione che questa comporti un abbassamento dei valori di trasmittanza termica degli infissi.

È possibile avvalersi degli incentivi tramite detrazioni fiscali egualmente ripartite nell’arco di 10 anni, oppure cedere il corrispettivo della detrazione Irpef spettante direttamente al fornitore dei prodotti acquistati per la ristrutturazione (ad esempio noi di FALPE).

In questo modo sarà possibile ottenere subito un’importante risparmio sul prezzo di acquisto dei serramenti, senza dover aspettare i 10 anni di recupero fiscale previsti dalla normativa per recuperare il 50% della spesa.

Usufruire della cessione del credito non è mai stato così facile


Saremo direttamente noi di FALPE* ad occuparci di tutte le procedure necessarie per poter usufruire dei benefici derivanti dalla cessione del credito Ecobonus o del Bonus ristrutturazione, agevolando così voi, nostri clienti. In questo modo non ci si dovrà preoccupare di gestire le diverse pratiche burocratiche: ci penseremo noi e voi sarete liberi di godere di tutti i vantaggi dei nuovi infissi ad alta efficienza energetica.

Ecco perché, cedendo il proprio credito Ecobonus, è possibile acquistare a metà prezzo serramenti di altissima qualità, rispettosi dell’ambiente e delle generazioni future.


*Disponibile presso i Rivenditori Oknoplast aderenti all’iniziativa. Offerta subordinata alla accettazione da parte del cessionario finale del credito. Le Condizioni dettagliate dell’offerta sono riportate nell’apposito modulo disponibile presso FALPE.

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