CITTÀ FALPE “La luce che riaccende la ciminiera”
Nuova installazione Falpe tra tapparella, luce e rigenerazione industriale

Ci sono oggetti che chiudono.
E poi ci sono oggetti che costruiscono.
Città Falpe nasce da un gesto semplice: una tapparella e una luce.
All’interno dell’Opificio Zappa, antica filanda industriale rigenerata e trasformata in spazio produttivo e culturale, abbiamo realizzato un’installazione artistica che racconta la nostra identità.
Una tapparella diventa facciata.
Diventa fondale urbano.
Diventa superficie architettonica.
Il telo tapparella diventa TELA.
Non è più solo protezione.
Non è più solo chiusura.
Diventa superficie espressiva.
Diventa architettura.
Tapparella come elemento di design e architettura

Siamo abituati a considerare la tapparella come un elemento tecnico: protezione, sicurezza, isolamento.
Ma la tapparella può diventare anche:
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superficie architettonica
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pelle urbana
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elemento di design
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fondale scenografico
In questa installazione, il telo tapparella non è un semplice sistema oscurante: diventa parte attiva dello spazio.
Un prodotto artigianale che dialoga con l’arte contemporanea.
Il cartiglio: quando l’installazione diventa opera

Ogni opera ha bisogno di una dichiarazione.
Per questo Città Falpe è accompagnata da un cartiglio museale.
Un pannello essenziale, industriale, coerente con il luogo che lo ospita.
Il titolo è netto:
CITTÀ FALPE
La luce che riaccende la ciminiera.
Non è una semplice didascalia.
È una presa di posizione.
È il momento in cui la tapparella smette di essere solo installazione scenografica e diventa progetto dichiarato.
Il cartiglio formalizza il passaggio:
Una tapparella diventa facciata.
Diventa fondale urbano.
Diventa superficie architettonica.
Il telo tapparella diventa TELA.
Rigenerazione industriale: dalla filanda alla luce

Al centro dell’installazione una linea rossa verticale attraversa lo spazio.
Non è solo luce.
È la ciminiera contemporanea.
Un tempo da questa filanda usciva fumo.
Era il segno dell’energia produttiva.
Oggi non esce più fumo.
Esce luce.
La ciminiera diventa simbolo di rigenerazione industriale: da luogo produttivo storico a spazio culturale e creativo.
Se questa struttura è ancora qui, è perché qualcuno ha scelto non di demolire, ma di trasformare.
Falpe non produce solo tapparelle.
Produce continuità.
Città Falpe: impresa, cultura e innovazione

Città Falpe non è un luogo geografico.
È un ecosistema.
È impresa, museo, showroom, spazio culturale.
È la dimostrazione che l’artigianato può evolvere, dialogare con il design e contribuire alla valorizzazione del patrimonio industriale.
La ciminiera non fuma più.
Ora emette luce.
E quella luce racconta una storia che continua.

