artigiani Archivi - FALPE
E’ un’intervista speciale, quella che vi presentiamo oggi. Leggendola, ci siamo resi conto  di aver percorso in queste prossime righe che desideriamo condividere, circa gli ultimi 20 anni della nostra vita  e con essa la vita della nostra azienda storica Falpe.
Ed è speciale, per noi,  questa intervista perchè  mai prima d’ora avevamo avuto l’occasione di raccontarci così tanto in profondità. Condividere il nostro percorso,  i passi compiuti e le scelte intraprese all’interno della nostra azienda,  fin da quando, poco più che ragazzi, ancora studenti,  in modo appassionato tentavamo di  capire come progettare il nostro “futuro artigiano”.

E’ stata curata da Ylenia Galluzzo ed è pubblicata sull’edizione del mese di Aprile de “L’Artigiano Comasco” , l’organo di informazione mensile di Confartigianato Imprese Como.

Potete leggerla qui: Intervista sul sito Confartigianato Como 

Scarica qui l’intervista: edizione digitale de L’Artigiano Comasco

E’ con piacere che vi presentiamo: La storia della “Città Falpe” 

Formarsi e cambiare per crescere e diventare sempre più competitivi. La storia della “Città Falpe” ha radici lontane e una voglia indomita di miglioramento continuo e di riposizionamento sul mercato.

Ripercorriamo, insieme ai due titolari: Giorgio ed Enrico Zappa, la crescita e lo sviluppo dell’impresa erbese Falpe specializzata in infissi di design, per interni ed esterni.

1 – Come e quando nasce l’idea di creare la “città Falpe” e che cosa rappresenta oggi?

La nascita della `Città Falpe, città dell’Artigianato di Eccellenza` è uno dei sogni di nostro padrefondatore di FALPEGiuseppe Zappa. Già dagli anni settanta, infatti, nostro padre promuoveva la sua lungimirante idea con manifesti pubblicitari -diventati poi famosi e iconici-che riportavano unicamente la scritta:  “Questa è la Città FALPE”, una scritta bianca su fondo verde che campeggiava ai quattro ingressi della Città di Erba. Un concetto che già all’epoca intendeva valorizzare l’artigianalità e l’eccellenza artigiana, all’interno della nostra sede storica, l’Opificio Zappa di Erba, un contesto unico, che da sempre è luogo della produzione, del lavoro e dell’artigianato,  che negli anni noi due fratelli abbiamo deciso di rendere anche luogo in cui si respirano arte, cultura e condivisione.

E’ nata così, poco prima del 2010, l’idea di recuperare e riconvertire parte degli spazi della nostra storica Filanda di Erba, destinandoli a funzioni diverse dalla nostra attività artigianale, ma collegate e soprattutto coerenti, all’idea di impresa artigiana che vogliamo portare avanti.

Dopo alcuni anni di studio e di meticoloso lavoro per recuperare gli ambienti della nostra trecentenaria Filanda, siamo riusciti nell’intento di dare vita ad un luogo che prevede spazi espositivi, lavorativi e di svago, utili a portare nella nostra azienda artigiana la cultura in varie forme.

Al contempo si è creata una realtà culturale vera e propria: grazie alla nascita dell’ ”Associazione Culturale Opificio Zappa”, è stato possibile organizzare e inaugurare la prima mostra d’arte e da allora continuiamo ad ospitare presentazioni culturali, rassegne artistiche ed abbiamo ideato un format chiamato “Racconto artigiano” in cui presentiamo alcune tra le storie che riteniamo più interessanti e creative del nostro mondo, quello artigiano.

Al primo piano dell’Opificio c’è una zona dedicata al lavoro condiviso. Abbiamo portato il coworking all’interno di un’impresa artigiana con l’intento di poter offrire spazi di lavoro a professionisti giovani.  Il Cowork, per come lo abbiamo sempre inteso, è un mix di spazi per liberi professionisti, ma anche soprattutto per artigiani. Per loro cerchiamo sempre di allestire lo spazio più adatto per l’esigenza che ci viene presentata, rinnovando sempre gli ambienti.

Oltre il Cowork, il “Co-Study”. Abbiamo infatti dato vita al primo “Costudy” del triangolo lariano. Questa idea, maturata nei nostri anni universitari, si è sviluppata da un naturale confronto con i giovani della città di Erba che, all’epoca, non avevano un luogo dover poter studiare e preparare i propri esami. Abbiamo pensato che offrire ai giovani la possibilità di studiare, all’interno degli spazi della nostra azienda fosse un modo per aiutarli e allo stesso tempo far comprendere loro il valore della condivisione e l’importanza della realtà artigiana a cui apparteniamo, in modo che potessero vederla e viverla da vicino e magari avvicinarvisi con altri occhi, al termine degli studi.

Non solo studio, lavoro e spazi per l’arte, ma dalla mia passione per la musica: Opificio ON-AIR, un luogo per gli artigiani della musica, dove abbiamo ospitato e organizzato serate di musica live in  versione jam session: una sera a settimana offrivamo, per chi aveva voglia di suonare, il “palco” live in Opificio. Abbiamo poi creato una sala prove insonorizzata, rigorosamente realizzata artigianalmente a mano da noi, che offriamo ai gruppi della zona per fare le proprie serate di prova.

E’ proprio grazie all’attività culturale dell’Associazione Culturale Opificio Zappa che sono nate e abbiamo contribuito a sostenere, molte attività collaterali e iniziative sia culturali che formative – Opificio Academy- e anche diversi progetti sociali e sportivi sul territorio erbese.

 

2 – Quanto è stato importante, nella storia della vostra impresa artigiana, il voler sempre investire nella formazione?

Sul fronte della formazione potrà sembrare retorico, ma non lo è affatto, abbiamo sempre posto una grande attenzione. L’Opificio Academy testimonia la nostra costante e naturale volontà nel volerci formare e nel voler acquisire competenze trasversali, per completare la nostra preparazione.

Abbiamo una mamma professoressa che ci sempre stimolati e ci ha trasmesso l’importanza della formazione. Abbiamo trasferito la volontà di essere sempre aggiornati e preparati anche nella nostra vita aziendale.

Sul fronte della formazione un ruolo sicuramente importante è dato dal confronto con il sistema Confartigianato, in particolare con il Gruppo Giovani che ha sempre promosso e organizzato corsi formativi e di crescita su vari livelli.

Essere formati e preparati è fondamentale per poterci consentire di rendere la nostra azienda artigiana sempre più competitiva, in un mercato in continua evoluzione e dove la competizione, specie nel nostro settore, si gioca proprio sulla preparazione e sulla professionalità anche manageriale.

Abbiamo sempre pensato che essere artigiani significhi non solo saper lavorare, ma soprattutto saper gestire al meglio la nostra azienda ed è proprio grazie al Sistema Confartigianato che negli anni abbiamo avuto la possibilità di intraprendere percorsi di formazione fondamentali per noi. Già nel 2011, grazie ad un corso formativo che frequentammo, abbiamo acquisito molte competenze in ambito gestionale e abbiamo introdotto l’attività di controllo di gestione nella nostra azienda. Tale competenza ci ha permesso di tenere sempre “sotto controllo” l’andamento della nostra attività.

Poi nel 2017, Giorgio Zappa ha partecipato alla prima edizione di “Confartigianato Academy”, il corso di specializzazione organizzato presso la SDA Bocconi di Milano, specifico per imprenditori di aziende artigiane che ha rappresentato un vero salto di qualità anche nella nostra formazione e gestione aziendale.

Oggi, grazie al percorso formativo “Equipaggiarsi al futuro” che stiamo seguendo, percorso che il Gruppo Giovani e il Movimento Donne hanno proposto a Confartigianato Como e che l’Associazione ha fatto suo, riusciamo a confrontarci e ad accrescere costantemente le nostre competenze.

 

3 – A partire dagli anni 2000, la vostra impresa ha iniziato una fase di cambiamento radicale. Viene realizzato il primo showroom, si investe in una rinnovata immagine aziendale e nasce il vostro sito internet. Perché queste scelte?

 Possiamo dire (a posteriori) che a partire dagli anni 2000 è iniziata la nostra fase di passaggio generazionale. Forse senza nemmeno che ce ne accorgessimo all’epoca.  Come la maggior parte dei figli di artigiani, la nostra presenza in azienda è sempre stata una costante fin da piccoli, ma con l’avvicinarsi della conclusione del nostro percorso di studi, la presenza si è sempre fatta più frequente e assidua. Nei primi anni 2000, entrambi passando dalle scuole superiori all’università, iniziavamo a supportare sempre di più l’attività di nostro padre e naturalmente cercavamo di ritagliarci il nostro spazio nell’azienda per sentirla anche nostra e per rinnovare gli aspetti che a noi sembravano essere sempre più importanti.

Tra le prime attività che affrontammo ci fu lo studio e l’analisi della nostra immagine, per poterla rendere più in linea con quello che percepivamo essere il nostro settore di appartenenza, quello dei serramenti e tapparelle.

Abbiamo sempre avuto il desiderio di provare a migliorarci ed è così che abbiamo iniziato a trasformare anche i nostri ambienti di lavoro, passando dai classici laboratori di produzione e magazzini, alla creazione di uno spazio anche espositivo. Era un’esigenza che avvertivamo molto forte, perché ci accorgevamo che quando facevamo le fiere, riuscivamo a presentare i prodotti che producevamo meglio di come facessimo nella nostra sede ed ottenevamo risultati soddisfacenti.

Al contempo pensavamo che fosse arrivato il momento che anche un’azienda artigiana si evolvesse verso quello che vedevamo essere il futuro del nostro settore, allestendo spazi adeguati alla clientela in cui mostrare i prodotti e le soluzioni che potevamo fornire. Sebbene allora fossero poche le realtà artigiane che avevano anche un’esposizione, per noi era il momento di realizzarla.

Abbiamo creato un’immagine coordinata della nostra azienda, anche attraverso lo studio di un logo e dei materiali di comunicazione che rappresentassero meglio quello che facevamo, cioè non solo produzione di tapparelle, ma anche serramenti e porte e allo stesso tempo abbiamo iniziato a lavorare per creare il nostro primo sito internet. L’anno seguente, alla Mostra dell’Artigianato di Erba, presentammo il nostro nuovo sito web Falpe.

  

4 – Dopo la vostra “rivoluzione tecnologica” interna, cosa è cambiato nel vostro posizionamento sul mercato?

 A questa domanda ci sentiamo di rispondere con una sola parola: TUTTO.

E’ cambiato tutto per due motivi, il primo perché di fatto avevamo completato il passaggio generazionale al 100% e quindi ci eravamo inseriti in azienda in modo totale, avevamo la responsabilità piena delle azioni e delle decisioni che assumevamo e il secondo motivo è che stava cambiando completamente il nostro mercato e quindi bisognava studiare e attuare delle strategie nuove con cui presentarsi ai clienti.

Creare un posizionamento sul mercato che fosse coerente alla nostra strategia aziendale, è stato un lavoro complesso e importante, in particolare per un’azienda artigiana come la nostra, che passava dalla prima alla seconda generazione.

Sono tanti i fattori che contribuiscono a realizzare il successo (o l’insuccesso) di questa operazione.

Bisogna riuscire ad allineare e definire tanti fattori: l’organizzazione, la comunicazione, le procedure, il target dei clienti, i collaboratori, tutto deve essere coerente con l’idea che si vuole raggiungere e questa è stata, ed è tutt’ora, una sfida molto impegnativa e stimolante.

 

5 – Non vi siete fermati. Nel 2016 avete iniziato a lavorare al progetto CASA FALPE. Di cosa si tratta e perché è un prodotto innovativo?

L’idea è nata da un’intuizione, certamente nulla però accade per caso e se siamo arrivati a dare vita a questo progetto, è stato per il risultato di un processo naturale di sviluppo di ciò su cui stavamo lavorando da tempo. Negli anni ci siamo specializzati nella realizzazione di interventi di sostituzione e fornitura di Serramenti, Porte e Tapparelle domotiche, per clienti privati in abitazioni residenziali. In questo target di clientela troviamo il nostro naturale mercato a cui proporre le nostre soluzioni e i prodotti di fascia alta, che abbiamo da sempre scelto di trattare.

E’ da queste basi che in un momento molto significativo per la nostra azienda, a cavallo tra il 2016 e il 2017 mio fratello ed io abbiamo avvertito l’esigenza di fermarci un attimo, per confrontarci su ciò che volevamo realizzare con la nostra azienda. Un confronto che era anche un modo per provare a tracciare una strada da seguire negli anni successivi, verso cui orientare la nostra azienda e i nostri sforzi.

Il progetto “Casa Falpe” nasce così: attorno a questo abbiamo deciso di orientare la nostra mission aziendale, quella di “Migliorare il benessere e il comfort abitativo dei nostri clienti,  trasformando un’abitazione in una “Casa Falpe“. Attraverso infissi interni ed esterni di design, di alta qualità, tecnologicamente innovativi e smart”.

Fu per noi una vera e propria rivoluzione, la prima dopo il passaggio generazionale e la scomparsa di nostro padre. Questa scelta ci ha dato stimoli e coraggio anche per cambiare diversi aspetti nella nostra organizzazione.

E l’occasione migliore per presentare questo nostro nuovo e ambizioso progetto aziendale quale fu? Quella di portare la nostra storica azienda artigiana di tapparelle nel cuore pulsante del design mondiale, partecipando all’edizione del “Fuori Salone” di Milano nel 2017, dove mio fratello Enrico da solo seppe guidare un team di amici-artigiani con i quali allestì un intero padiglione in Via Tortona a Milano e dove le insegne di Casa Falpe, campeggiavano insieme a brand internazionali e blasonati.

Fu un’iniziativa pazzesca e molto stimolante, resa speciale dalla cooperazione e collaborazione di altre realtà artigiane, designer, florovivaisti che insieme a noi parteciparono a questo fantastico progetto.

 

6 – Quanto è importante, per tendere al miglioramento continuo, il ruolo della formazione?

 Possiamo dire che ci sentiamo costantemente “affamati” e cerchiamo di sfruttare ogni occasione che ci capiti per poterci confrontare, formare ed accrescere le nostre competenze. Crediamo sia una cosa innata e la ritroviamo in molti colleghi artigiani, con cui nasce sempre un ottimo confronto proprio sul tema della necessità di avere una formazione continua.

Essere imprenditori artigiani è del resto un ruolo molto avvincente e molto complesso, bisogna essere sempre preparati su diversi fronti ed è naturale, quindi, essere orientati a volersi migliorare di continuo.

Del resto nella nostra impresa artigiana, come nella maggior parte delle realtà dei nostri colleghi artigiani, sono proprio le persone, a volte solo le persone, che possono fare la differenza dell’azienda stessa. Avere la fortuna o la possibilità di collaborare con persone che condividono la volontà di migliorarsi, può fare davvero tutta la differenza per le nostre imprese.

  

7 – Quale consiglio date agli artigiani che in questo momento si trovano in difficoltà?

 Preferiamo ricevere consigli, in particolare ascoltando quelli di colleghi artigiani con più esperienza di noi. Ci si rende conto sempre dopo di quanto siano preziosi e importanti i consigli di chi ha già affrontato un pezzo di strada più lungo e tortuoso del tuo.

Il momento che stiamo affrontando è molto faticoso per tutti e per alcuni colleghi lo è ancora di più, in questi momenti, la vicinanza e la partecipazione ad una Associazione come la Confartigianato può rappresentare un’importante occasione di supporto e di condivisione. 

A  tutti i colleghi artigiani va il nostro incoraggiamento a non demordere e a perseverare e a credere nella forza delle proprie idee e della propria impresa artigiana.

FALPE è un’impresa naturalmente rivolta al futuro, allo sviluppo, con l’intento di crescere e migliorarsi sempre, cercando le migliori sinergie, proponendo nuove soluzioni e prodotti innovativi. Giorgio ed Enrico Zappa si prefiggono sempre nuove sfide da perseguire nel loro percorso di artigiani innovativi. “E’ il piacere di scorgere tra le moltitudini di finestre di una città, un prodotto nato nella nostra amata “Città Falpe!”, che ci stimola a cercare il miglioramento continuo.”- affermano i due titolari.

 

Siamo contenti ed anche orgogliosi di esserci raccontati sulle pagine di Confartigianato Como che ringraziamo per questa occasione, perchè ripercorrendo le tappe del percorso fin qui intrapreso, si percepisce molto chiaramente come diversi momenti significativi della nostra vita aziendale li abbiamo saputi affrontare  anche grazie al supporto della nostra Associazione.

Le occasioni di continua formazione imprenditoriale, di confronto e le esperienze di crescita vissute con la Confartigianato segnano costantemente il nostro percorso personale e di imprenditori artigiani, contribuendo in modo netto allo sviluppo delle nostre capacità e della nostra azienda artigiana.

Il 9 Novembre 2018 si è svolto il  rinnovo cariche del Gruppo Giovani di Confartigianatato Imprese Como.  Confartigianato rappresenta la più importante Associazione di Categoria delle imprese artigiane comasche e raggruppa oltre 8000 imprese associate nella provincia di Como, di cui fanno parte circa 600 giovani imprenditori under 40 anni.

Il consiglio direttivo che si  è riunito per votare il rinnovo cariche che si compie ogni 4 anni, ha eletto Enrico Zappa in qualità di Presidente dei Giovani Imprenditori di Confartigianato Imprese Como. Insieme ad Enrico, sono stati eletti anche i due Vice presidenti che con lui guideranno il movimento giovani per il quadriennio 2019 – 2022 e che sono i colleghi artigiani Ardi Zani e Samuele Galbusera.

Desideriamo augurare al Gruppo Giovani di Confartigianato Imprese Como un buon lavoro di rappresentanza, confronto e formazione per i prossimi anni ed esprimiamo la piena partecipazione della nostra azienda oltre che della nostra famiglia a questo significativo incarico assunto da Enrico.

FALPE da sempre condivide l’impegno che ha visto in prima persona il nostro fondatore Giuseppe Zappa essere tra le anime fondanti dell’Associazione Provinciale Artigiani Como (ex APA – oggi Confartigianato) e i valori ereditati dal suo impegno, di partecipazione, spirito di squadra e condivisione hanno contribuito a mantenere vivo il legame e l’impegno attivo nell’associazione di categoria, anche con la seconda generazione, sia con Giorgio che oggi ancora maggiormente con Enrico alla guida del gruppo giovani provinciale.

Enrico Zappa – Amministratore FALPE – Presidente provinciale Giovani Imprenditori Confartigianato Como

 

Cos’è Confartigianato Imprese?

Il Gruppo Confartigianato comprende Confartigianato Imprese che tutela e rappresenta le imprese artigiane attive. La tutela e la rappresentanza sindacale, e in modo trasversale di tutte le imprese presenti sul territorio, sono aspetti fondamentali dell’attività del sistema Confartigianato Imprese Como.

Migliaia di riunioni, assemblee, incontri, corsi di formazione, confronti tecnici, manifestazioni di carattere locale, regionale e nazionale, impegnano annualmente la struttura associativa, caratterizzando ogni giorno della propria attività, per rispondere adeguatamente, puntualmente ed in modo efficace ai mille interrogativi delle Imprese Associate.

Il sistema Associativo Confartigianato Como, è presente in tutta la provincia con 12 uffici territoriali e di zona e poco meno di 100 dipendenti operativi in tutte le sedi di: CANTU’, ERBA, LOMAZZO, MENAGGIO, DONGO, SAN FEDELE INTELVI, MARIANO COMENSE, PORLEZZA, VILLAGUARDIA, MOZZATE, BELLAGIO e naturalmente nella sede centrale di COMO.

 

Gruppo Giovani Imprenditori

Il Gruppo Giovani Imprenditori Artigiani, nasce in Confartigianato a livello nazionale nel 1987, con la precisa intenzione di diffondere fra le Associazioni Provinciali la presenza di gruppi territoriali organizzati di giovani artigiani impegnati nell’attività associativa.
Nel 1988 nasce il GRUPPO GIOVANI IMPRENDITORI ARTIGIANI dell’Associazione Provinciale Artigiani di Como.

La Mission del Gruppo Giovani:

Condividere il ruolo del Giovane Imprenditore, attraverso vari momenti di confronto su tematiche che emergono dallo stesso gruppo;
Partecipazione a incontri formativi provinciali, regionali e nazionali;
Serate ludiche che servono a creare coesione del gruppo.

La Forza del Gruppo era uno dei temi della serata, all’interno del concetto più ampio che definiva l’incontro: “Valore, Etica, Impresa Gruppo – Vincere sui mercati in tempi di crisi” (leggi qui lo storify).

In questo articolo vogliamo condividere con voi ciò che Valentina di BertO ha pensato di noi,  mentre stava preparando la magnifica serata di Valore, Etica, Impresa Gruppo  a #Bertolive

Forza del Gruppo? Chiedetela ai fratelli Giorgio ed Enrico Zappa, con noi il 18/3.

Vi sono luoghi, nell’ecosistema della PMI italiana, che sono molto più di quanto l’occhio possa cogliere in un primo momento.
Aziende che rischiano scommettendo sul proprio ruolo sul territorio, imprese che provano ad essere qualcosa di più di centri di produzione/distribuzione, laboratori artigiani che aprono esplorazioni coraggiose nel mondo della comunicazione e delle relazioni.
Perché questi innovatori lo sanno, lo “sentono” ancora prima di capirlo: non siamo più nel secolo scorso, gli scenari imprenditoriali sono cambiati, le relazioni tra chi produce e chi acquista sono diverse.
I paradigmi che valevano per la generazione dei nostri padri – spesso fondatori di queste realtà – non sono gli stessi che muovono le cose oggi.


Questa lunga premessa per tentare di introdurre in modo adeguato una coppia di imprenditori della nostra amata Brianza, e la sua visione: imprenditoriale, umana e sociale.

Giorgio ed Enrico Zappa sono i titolari della Falpe srl di Erba, e co-fondatori di Opificio Zappa.

E se la Falpe srl si può correttamente presentare come un’azienda attiva nel settore dei serramenti – è con l’Opificio Zappa che il compito si fa più arduo… per un semplice motivo.

Perché l’instancabile attività dei fratelli Zappa ne ha fatto un centro capace di attirare, interessare e coinvolgere diversi tipi di soggetti.

Perché l’Opificio Zappa – chi lo ha visitato se ne è reso conto – è un polo attivo sul territorio, un piccolo-grande centro in grado di portare sul suolo di Erba energie, voci e talenti che spaziano dalle attività culturali alla condivisione di luoghi di lavoro e studio, dagli eventi divulgativi ai laboratori di co-creazione, dalle mostre artistiche ai corsi di lingue, di attività creative, di comunicazione.

E proprio nella comunicazione, l’Opificio Zappa trova una dimensione in cui si muove con straordinaria naturalezza ed efficacia, tracciando continuamente nuovi percorsi di relazione tra tutti coloro – e sono tanti! – che per un motivo o per l’altro orbitano intorno alle iniziative dei “Zappa brothers”.

E’ molto bello, per noi, osservare come un’azienda non dissimile dalla nostra, per tradizioni, territorio, approccio artigianale, riesca a farsi ecosistema.

Ci fa particolarmente piacere poter avere la partecipazione di Giorgio ed Enrico Zappa alla serata dedicata alla Forza del Gruppo per questa loro capacità – appunto – di “farsi gruppo”, di “diventare tanti”.

La forza del Gruppo significa che 1 + 1 + 1 = 3 milioni, dice Vella.
Ecco, se dovessimo sintetizzare i profili di Giorgio ed Enrico Zappa potremmo dire che 1 + 1 = 2 milioni di idee!

Valentina Sala

Non aggiungiamo altro se non Grazie Valentina e Grazie BertO! Sempre sul pezzo, come dite voi! Da parte nostra, sempre pronti a fare squadra e a condividere idee, entusiasmo, passione artigianale con realtà magnifiche come la vostra! Avanti tutta, il Futuro è Artigiano!

E’ con piacere che diamo il via ufficialmente alla rassegna di incontri che FALPE, in collaborazione con l’Associazione Culturale “OPIFICIO ZAPPA”, ha ideato ed intende promuovere e che abbiamo scelto di chiamare ““Racconto Artigiano della Città Falpe”.

Abbiamo pensato di organizzare questa rassegna per confrontarci insieme ad amici, clienti, enti, imprese, istituzioni ed organizzazioni del territorio, sul valore sociale e culturale dell’ artigianato e del “made in Italy”.
Ci farebbe piacere riuscire anche solo in parte a contribuire a promuovere e far conoscere nel panorama nazionale e non solo, le realtà imprenditoriali e del mondo artigiano di eccellenza del territorio.

Il titolo della prima serata, che si è tenuta il 16 Marzo 2016 alle ore 19.00 nello spazio “Expo” dell’Opificio Zappa è stato: “Raccontare il Made in Italy in Città Falpe” e ha visto come ospiti: Marco Bettiol e Filippo Berto. Moderatore dell’incontro è stato il dott. Bruno Profazio, vicedirettore del quotidiano “La Provincia”.

Di seguito vi riportiamo la rassegna stampa  della serata.

Qui la serata raccontata sul mitico e famoso Blog BertoStory

Qui l’articolo del quotidiano on-line ErbaNotizie.

Qui trovate le foto della serata, grazie per gli scatti a Sara  Consonni.

Grazie a tutte le testate giornalistiche che hanno seguito con interesse e passione la nostra iniziativa. Il Racconto Artigiano della Città Falpe, può crescere anche grazie al vostro contributo.

Un particolare ringraziamento al dott. Bruno Profazio e al quotidiano “La Provincia di Como” per aver moderato e seguito la serata.

“Quando soffia il vento del cambiamento alcuni costruiscono muri, altri mulini a vento”
Vi segnaliamo, l’articolo comparso su “Il Dieci di Erba” , free-press mensile della Città di Erba, del Trinagolo Lariano e del Nord Brianza, in cui viene raccontato l’approccio con cui la nostra azienda sta guidando una vera e propria trasformazione socio-economica nel nostro territorio.
Crediamo infatti che nuove idee e nuove strategie siano alla base dell’attuale modello di fare impresa che abbiamo creato e che riteniamo ci potrà aiutare a far crescere ancora una delle realtà artigianali storiche del nostro territorio.

Perchè FALPE, oggi non è solo capacità di realizzare un prodotto unico, cura del dettaglio e creatività artigiana, oggi FALPE, raccoglie insieme tutti questi elementi e li coniuga in un modo nuovo di fare impresa, in un modo nuovo di intendere l’essere un’impresa artigiana… Non a caso diciamo che FALPE, “è un modo di vivere”.
Signore e Signori, “Benvenuti nella Città FALPE”!

‪#‎FALPE‬ ‪#‎CittàFALPE‬ ‪#‎èunmododivivere‬ ‪#‎artigiani‬ ‪#‎questaèlacittàFALPE‬

Ne avrete sentito sicuramente parlare… in queste settimane potreste rischiare di  trovare flyers o sentirne parlare in ogni locale e paese della Brianza, oppure se è la prima volta che vi capita di leggere di questo evento, l’importante è che sappiate  che si tratta di un evento unico! Il Primo Build Day italiano dedicato al mondo delle bici a scatto fisso!!

1° Build Day

Se, invece adesso vi state chiedendo cosa c’entrano i serramenti e le tapparelle della FALPE con le bici a scatto fisso, significa che non conoscete la realtà di Cicli Brianza.

Artigiani al lavoro

Certamente FALPE e Cicli Brianza, operano in mercati totalmente differenti, ma ciò che li lega è indiscutibilmente il carattere unico ed esclusivo della lavorazione artigianale, l’origine territoriale comune, la Brianza, appunto e lo spirito innovativo tipico delle realtà artigiane di oggi.

Cicli Brianza, così come racconta Elisa Di Battista, in questo bell’articolo pubblicato su Laureati Artigiani, è una realtà artigiana creata da due giovani brianzoli, Nicola e Davide, che,  nata nel 2013 è rapidamente cresciuta fino a divenire il primo marchio italiano nel mondo delle fixed bike.  Nicola e Davide, dopo un periodo di affiancamento da parte di esperti artigiani,  hanno dato vita alla propria officina a Capriano (Monza e Brianza) e nella loro officina, assemblano i migliori componenti, assecondando i gusti dei propri clienti per dare vita a biciclette uniche e completamente personalizzate. Il cliente, infatti decide grazie ad un innovativo configuratore on line ogni singolo pezzo, dal manubrio ai pedali, dai cerchi al sellino, con elementi di design e colori a propria scelta. Cicli Brianza realizza pezzi unici che in dieci giorni vengono recapitati a casa e che è possibile condividere sui social, in attesa dei commenti e dei pareri degli amici.

configuratore on line Cicli Brianza

Da tutto questo, come nasce la collaborazione tra la nostra azienda e i giovani artigiani delle biciclette?? Grazie all’ OpificioZappa! La sede della nostra azienda, da sempre si trova all’interno del complesso che prende il nome dal nostro fondatore Zappa Giuseppe e che è stata oggetto negli ultimi anni di un importante progetto di restauro e rivalorizzazione condotto dai fratelli Giorgio ed Enrico Zappa, che l’hanno resa oggi un importante centro artigianale,  professionale, artistico e culturale per l’intera area del Triangolo Lariano e della Brianza.

Opificio Zappa – Spazi

Quando Nicola e Davide hanno avuto modo di visitare la nostra sede, fin da subito hanno pensato che sarebbe stato il luogo ideale per realizzare questo primo importante progetto di artigianato e innovazione  e così è nata la loro idea di realizzare proprio all’ Opificio Zappa il loro Primo Build Day.

La collaborazione tra FALPE, Opificio Zappa e Cicli Brianza ha saputo generare fin da subito un’ottima sinergia che ha saputo coinvolgere altre realtà imprenditoriali brianzole, che si sono appassionate all’iniziativa e hanno garantito il loro contributo all’evento di domenica 29 giugno. Ciò permetterà di rendere l’intero evento un momento importante di collaborazione e sinergia tra aziende artigiane che prima d’ora non avevano mai collaborato tra loro.

Parte così questa nuova sfida, quella di  contribuire a fare nascere una community di appassionati, di bici a scatto fisso e di artigianato. Riuscire a coinvolgere mediante la condivisione delle tecniche di montaggio della propria bici, tutti coloro che in questo modo potranno apprezzare il valore del lavoro artigiano e del “saper fare”  che contraddistingue da sempre tante aziende artigiane.

In maniera unica e innovativa FALPE, Opificio Zappa e Cicli Brianza stanno creando il loro #primoBuildDay!

Vi aspettiamo, domenica 29/06/14 a partire dalle ore 9.00 a Erba. Configurate le vostre bici on line, sul sito Cicli Brianza

1° Build Day

1° Build Day

#proudtobeArtisan

Con estremo piacere vi raccontiamo la partecipazione dell’amministratore della nostra azienda, Giorgio Arturo Zappa, alla serata svoltasi lo scorso 17 giugno presso l’azienda Riva1920 a Cantù.

La serata, ospitata nel bellissimo Museo del Legno, all’interno dello show-room Riva1920, è stata organizzata da Maurizio Riva, un imprenditore brianzolo del settore legno che, sicuramente è tra i più famosi e importanti d’Italia, ma che ci piace definire,  “lungimirante e folle” e che anche in questa occasione ha saputo offrire a tutta la Brianza un momento importante e unico per celebrare un altrettanto importante risultato.

Maurizio Riva e Stefano Micelli

La serata, infatti è stata l’occasione per celebrare il “Compasso d’oro” conferito a  “Futuro Artigiano. L’innovazione nelle mani degli italiani” ,  volume scritto da Stefano Micelli e edito da Marsilio, premiato con il Compasso d’Oro per aver fornito ragioni economiche e pratiche per rivalutare l’artigianato industriale italiano in un’ottica non nostalgica ma proiettata verso il futuro. 

Futuro Artigiano di Stefano Micelli

Una serata dal profondo valore artigiano, un momento in cui tutte le aziende e le personalità che hanno partecipato hanno potuto riconoscere come, il valore dell’artigianato italiano e del mondo artigiano in genere, di cui la Brianza è da sempre terra di massima espressione,  sia oggi l’unica via attraverso la quale le nostre aziende e il nostro paese potranno vincere la sfida del cambiamento economico globale.

Un grazie a Maurizio Riva per aver permesso al nostro territorio di complimentarsi e celebrare Stefano Micelli,  il primo economista a ricevere il Compasso d’Oro. Stefano Micelli, il primo economista che ha saputo creare i presupposti per un nuovo Futuro Artigiano.

Futuro Artigiano vincitore XXIII Compasso d’Oro

La scorsa settimana vi abbiamo parlato del nuovo progetto che sarebbe partito negli spazi della nostra azienda risistemati e riconvertiti, intitolato  “Alla scoperta di Arduino-OZ #GetyourArduino”. Bene, dobbiamo ammettere che per noi questo percorso è partito come una vera e propria scommessa,  certamente ben calcolata e organizzata, ma pur sempre di scommessa si trattata.

#getyourArduinOz

Siamo alla FALPE di Erba, una realtà artigianale che ha la fortuna di essere ben conosciuta e apprezzata nel nostro territorio, grazie al lavoro di chi prima di noi ha investito la propria vita con spirito di sacrificio, determinazione e passione per far nascere e crescere la nostra realtà aziendale, ma la FALPE di Erba fa pur sempre tapparelle, veneziane e serrramenti, che non sono propriamente prodotti super tecnologici!

sala Corso Arduino-Falpe

La nostra scommessa è stata proprio questa,  abbiamo voluto aprire la nostra azienda e lo abbiamo fatto sia fisicamente, destinando degli spazi appositamente, oltre che supportando i giovani che si sono appassionati a questo  progetto, per cercare di far comprendere anche al nostro territorio, che oggi è il nostro momento. La rivoluzione artigianale digitale per noi comincia adesso!!

Quella che è partita come, ed ancora oggi rimane, una scommessa sembra avere messo le basi per poter divenire un reale punto di partenza verso lo sviluppo, anche artigianale, del nostro territorio. Il riscontro che abbiamo avuto da questa prima serata non può che essere definito sorprendente!

La prima soddisfazione è aver avuto un team di relatori di assoluto livello, coordinati con maestria da Alex Stabile,  membro del team The Levellers dell’ITIS Magistri Cumacini di Como  neo vincitore del Premio IdeaImpresa2014, organizzato da Camera di Commercio Como e premiato lo scorso 5 giugno durante la 6° Giornata dell’Innovazione a Como Next.

Team ArduinOz

Alex, che compirà 18 anni il prossimo 13 Agosto, ha saputo trasmettere le nozioni di base ad una platea interessata, ma che in larga parte seguiva per la prima volta corsi di questo tipo. Il risultato al termine della prima serata è stato stupefacente, un confronto tra diverse professionalità che hanno partecipato al corso, che discutevano di codici  e di linguaggio di programmazione, senza che prima d’ora si fossero mai interessati alla materia, tutti entusiasti e incuriositi dalle possibilità che Arduino può offrire agli utenti.

Alex -team leader corso ArduinOZ

Estrema soddisfazione è sicuramente la fiducia dimostrata da coloro che hanno scelto di partecipare al corso. In questo senso, con molto piacere vi raccontiamo la presenza al corso di due tecnici di una tra le più importanti aziende del territorio, che grazie alla lungimiranza imprenditoriale del titolare dell’azienda da alcuni mesi hanno introdotto il sistema Arduino per migliorare l’efficienza di produzione dei reparti.

Siamo davvero soddisfatti che questa azienda abbia scelto di far partecipare al corso anche due delle loro migliori figure  per aumentarne le loro conoscenze in materia, migliorandone le possibilità di utilizzo in azienda. E’ un bel segnale di fiducia  e vogliamo ripagarla al meglio.

primo Corso di ArduinOZ

Bene, siamo solo alla prima serata di corso, abbiamo appena cominciato e come dice l’amico imprenditore Tiberio Roda,  “non avete ancora acceso il primo led”, perciò c’è ancora molta strada da fare!

La soddisfazione con cui chiudiamo questo post sul nostro blog è quella, se non altro di aver provato ad imboccare una strada, non sappiamo se sia quella giusta, ma siccome l’idea di provarci non ci hai mai spaventato e non ci spaventa ora, noi proseguiamo. La nostra rivoluzione artigianale è appena cominciata!!

 

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