cultura Archivi - Falpe - Un modo di vivere
E’ un’intervista speciale, quella che vi presentiamo oggi. Leggendola, ci siamo resi conto  di aver percorso in queste prossime righe che desideriamo condividere, circa gli ultimi 20 anni della nostra vita  e con essa la vita della nostra azienda storica Falpe.
Ed è speciale, per noi,  questa intervista perchè  mai prima d’ora avevamo avuto l’occasione di raccontarci così tanto in profondità. Condividere il nostro percorso,  i passi compiuti e le scelte intraprese all’interno della nostra azienda,  fin da quando, poco più che ragazzi, ancora studenti,  in modo appassionato tentavamo di  capire come progettare il nostro “futuro artigiano”.

E’ stata curata da Ylenia Galluzzo ed è pubblicata sull’edizione del mese di Aprile de “L’Artigiano Comasco” , l’organo di informazione mensile di Confartigianato Imprese Como.

Potete leggerla qui: Intervista sul sito Confartigianato Como 

Scarica qui l’intervista: edizione digitale de L’Artigiano Comasco

E’ con piacere che vi presentiamo: La storia della “Città Falpe” 

Formarsi e cambiare per crescere e diventare sempre più competitivi. La storia della “Città Falpe” ha radici lontane e una voglia indomita di miglioramento continuo e di riposizionamento sul mercato.

Ripercorriamo, insieme ai due titolari: Giorgio ed Enrico Zappa, la crescita e lo sviluppo dell’impresa erbese Falpe specializzata in infissi di design, per interni ed esterni.

1 – Come e quando nasce l’idea di creare la “città Falpe” e che cosa rappresenta oggi?

La nascita della `Città Falpe, città dell’Artigianato di Eccellenza` è uno dei sogni di nostro padrefondatore di FALPEGiuseppe Zappa. Già dagli anni settanta, infatti, nostro padre promuoveva la sua lungimirante idea con manifesti pubblicitari -diventati poi famosi e iconici-che riportavano unicamente la scritta:  “Questa è la Città FALPE”, una scritta bianca su fondo verde che campeggiava ai quattro ingressi della Città di Erba. Un concetto che già all’epoca intendeva valorizzare l’artigianalità e l’eccellenza artigiana, all’interno della nostra sede storica, l’Opificio Zappa di Erba, un contesto unico, che da sempre è luogo della produzione, del lavoro e dell’artigianato,  che negli anni noi due fratelli abbiamo deciso di rendere anche luogo in cui si respirano arte, cultura e condivisione.

E’ nata così, poco prima del 2010, l’idea di recuperare e riconvertire parte degli spazi della nostra storica Filanda di Erba, destinandoli a funzioni diverse dalla nostra attività artigianale, ma collegate e soprattutto coerenti, all’idea di impresa artigiana che vogliamo portare avanti.

Dopo alcuni anni di studio e di meticoloso lavoro per recuperare gli ambienti della nostra trecentenaria Filanda, siamo riusciti nell’intento di dare vita ad un luogo che prevede spazi espositivi, lavorativi e di svago, utili a portare nella nostra azienda artigiana la cultura in varie forme.

Al contempo si è creata una realtà culturale vera e propria: grazie alla nascita dell’ ”Associazione Culturale Opificio Zappa”, è stato possibile organizzare e inaugurare la prima mostra d’arte e da allora continuiamo ad ospitare presentazioni culturali, rassegne artistiche ed abbiamo ideato un format chiamato “Racconto artigiano” in cui presentiamo alcune tra le storie che riteniamo più interessanti e creative del nostro mondo, quello artigiano.

Al primo piano dell’Opificio c’è una zona dedicata al lavoro condiviso. Abbiamo portato il coworking all’interno di un’impresa artigiana con l’intento di poter offrire spazi di lavoro a professionisti giovani.  Il Cowork, per come lo abbiamo sempre inteso, è un mix di spazi per liberi professionisti, ma anche soprattutto per artigiani. Per loro cerchiamo sempre di allestire lo spazio più adatto per l’esigenza che ci viene presentata, rinnovando sempre gli ambienti.

Oltre il Cowork, il “Co-Study”. Abbiamo infatti dato vita al primo “Costudy” del triangolo lariano. Questa idea, maturata nei nostri anni universitari, si è sviluppata da un naturale confronto con i giovani della città di Erba che, all’epoca, non avevano un luogo dover poter studiare e preparare i propri esami. Abbiamo pensato che offrire ai giovani la possibilità di studiare, all’interno degli spazi della nostra azienda fosse un modo per aiutarli e allo stesso tempo far comprendere loro il valore della condivisione e l’importanza della realtà artigiana a cui apparteniamo, in modo che potessero vederla e viverla da vicino e magari avvicinarvisi con altri occhi, al termine degli studi.

Non solo studio, lavoro e spazi per l’arte, ma dalla mia passione per la musica: Opificio ON-AIR, un luogo per gli artigiani della musica, dove abbiamo ospitato e organizzato serate di musica live in  versione jam session: una sera a settimana offrivamo, per chi aveva voglia di suonare, il “palco” live in Opificio. Abbiamo poi creato una sala prove insonorizzata, rigorosamente realizzata artigianalmente a mano da noi, che offriamo ai gruppi della zona per fare le proprie serate di prova.

E’ proprio grazie all’attività culturale dell’Associazione Culturale Opificio Zappa che sono nate e abbiamo contribuito a sostenere, molte attività collaterali e iniziative sia culturali che formative – Opificio Academy- e anche diversi progetti sociali e sportivi sul territorio erbese.

 

2 – Quanto è stato importante, nella storia della vostra impresa artigiana, il voler sempre investire nella formazione?

Sul fronte della formazione potrà sembrare retorico, ma non lo è affatto, abbiamo sempre posto una grande attenzione. L’Opificio Academy testimonia la nostra costante e naturale volontà nel volerci formare e nel voler acquisire competenze trasversali, per completare la nostra preparazione.

Abbiamo una mamma professoressa che ci sempre stimolati e ci ha trasmesso l’importanza della formazione. Abbiamo trasferito la volontà di essere sempre aggiornati e preparati anche nella nostra vita aziendale.

Sul fronte della formazione un ruolo sicuramente importante è dato dal confronto con il sistema Confartigianato, in particolare con il Gruppo Giovani che ha sempre promosso e organizzato corsi formativi e di crescita su vari livelli.

Essere formati e preparati è fondamentale per poterci consentire di rendere la nostra azienda artigiana sempre più competitiva, in un mercato in continua evoluzione e dove la competizione, specie nel nostro settore, si gioca proprio sulla preparazione e sulla professionalità anche manageriale.

Abbiamo sempre pensato che essere artigiani significhi non solo saper lavorare, ma soprattutto saper gestire al meglio la nostra azienda ed è proprio grazie al Sistema Confartigianato che negli anni abbiamo avuto la possibilità di intraprendere percorsi di formazione fondamentali per noi. Già nel 2011, grazie ad un corso formativo che frequentammo, abbiamo acquisito molte competenze in ambito gestionale e abbiamo introdotto l’attività di controllo di gestione nella nostra azienda. Tale competenza ci ha permesso di tenere sempre “sotto controllo” l’andamento della nostra attività.

Poi nel 2017, Giorgio Zappa ha partecipato alla prima edizione di “Confartigianato Academy”, il corso di specializzazione organizzato presso la SDA Bocconi di Milano, specifico per imprenditori di aziende artigiane che ha rappresentato un vero salto di qualità anche nella nostra formazione e gestione aziendale.

Oggi, grazie al percorso formativo “Equipaggiarsi al futuro” che stiamo seguendo, percorso che il Gruppo Giovani e il Movimento Donne hanno proposto a Confartigianato Como e che l’Associazione ha fatto suo, riusciamo a confrontarci e ad accrescere costantemente le nostre competenze.

 

3 – A partire dagli anni 2000, la vostra impresa ha iniziato una fase di cambiamento radicale. Viene realizzato il primo showroom, si investe in una rinnovata immagine aziendale e nasce il vostro sito internet. Perché queste scelte?

 Possiamo dire (a posteriori) che a partire dagli anni 2000 è iniziata la nostra fase di passaggio generazionale. Forse senza nemmeno che ce ne accorgessimo all’epoca.  Come la maggior parte dei figli di artigiani, la nostra presenza in azienda è sempre stata una costante fin da piccoli, ma con l’avvicinarsi della conclusione del nostro percorso di studi, la presenza si è sempre fatta più frequente e assidua. Nei primi anni 2000, entrambi passando dalle scuole superiori all’università, iniziavamo a supportare sempre di più l’attività di nostro padre e naturalmente cercavamo di ritagliarci il nostro spazio nell’azienda per sentirla anche nostra e per rinnovare gli aspetti che a noi sembravano essere sempre più importanti.

Tra le prime attività che affrontammo ci fu lo studio e l’analisi della nostra immagine, per poterla rendere più in linea con quello che percepivamo essere il nostro settore di appartenenza, quello dei serramenti e tapparelle.

Abbiamo sempre avuto il desiderio di provare a migliorarci ed è così che abbiamo iniziato a trasformare anche i nostri ambienti di lavoro, passando dai classici laboratori di produzione e magazzini, alla creazione di uno spazio anche espositivo. Era un’esigenza che avvertivamo molto forte, perché ci accorgevamo che quando facevamo le fiere, riuscivamo a presentare i prodotti che producevamo meglio di come facessimo nella nostra sede ed ottenevamo risultati soddisfacenti.

Al contempo pensavamo che fosse arrivato il momento che anche un’azienda artigiana si evolvesse verso quello che vedevamo essere il futuro del nostro settore, allestendo spazi adeguati alla clientela in cui mostrare i prodotti e le soluzioni che potevamo fornire. Sebbene allora fossero poche le realtà artigiane che avevano anche un’esposizione, per noi era il momento di realizzarla.

Abbiamo creato un’immagine coordinata della nostra azienda, anche attraverso lo studio di un logo e dei materiali di comunicazione che rappresentassero meglio quello che facevamo, cioè non solo produzione di tapparelle, ma anche serramenti e porte e allo stesso tempo abbiamo iniziato a lavorare per creare il nostro primo sito internet. L’anno seguente, alla Mostra dell’Artigianato di Erba, presentammo il nostro nuovo sito web Falpe.

  

4 – Dopo la vostra “rivoluzione tecnologica” interna, cosa è cambiato nel vostro posizionamento sul mercato?

 A questa domanda ci sentiamo di rispondere con una sola parola: TUTTO.

E’ cambiato tutto per due motivi, il primo perché di fatto avevamo completato il passaggio generazionale al 100% e quindi ci eravamo inseriti in azienda in modo totale, avevamo la responsabilità piena delle azioni e delle decisioni che assumevamo e il secondo motivo è che stava cambiando completamente il nostro mercato e quindi bisognava studiare e attuare delle strategie nuove con cui presentarsi ai clienti.

Creare un posizionamento sul mercato che fosse coerente alla nostra strategia aziendale, è stato un lavoro complesso e importante, in particolare per un’azienda artigiana come la nostra, che passava dalla prima alla seconda generazione.

Sono tanti i fattori che contribuiscono a realizzare il successo (o l’insuccesso) di questa operazione.

Bisogna riuscire ad allineare e definire tanti fattori: l’organizzazione, la comunicazione, le procedure, il target dei clienti, i collaboratori, tutto deve essere coerente con l’idea che si vuole raggiungere e questa è stata, ed è tutt’ora, una sfida molto impegnativa e stimolante.

 

5 – Non vi siete fermati. Nel 2016 avete iniziato a lavorare al progetto CASA FALPE. Di cosa si tratta e perché è un prodotto innovativo?

L’idea è nata da un’intuizione, certamente nulla però accade per caso e se siamo arrivati a dare vita a questo progetto, è stato per il risultato di un processo naturale di sviluppo di ciò su cui stavamo lavorando da tempo. Negli anni ci siamo specializzati nella realizzazione di interventi di sostituzione e fornitura di Serramenti, Porte e Tapparelle domotiche, per clienti privati in abitazioni residenziali. In questo target di clientela troviamo il nostro naturale mercato a cui proporre le nostre soluzioni e i prodotti di fascia alta, che abbiamo da sempre scelto di trattare.

E’ da queste basi che in un momento molto significativo per la nostra azienda, a cavallo tra il 2016 e il 2017 mio fratello ed io abbiamo avvertito l’esigenza di fermarci un attimo, per confrontarci su ciò che volevamo realizzare con la nostra azienda. Un confronto che era anche un modo per provare a tracciare una strada da seguire negli anni successivi, verso cui orientare la nostra azienda e i nostri sforzi.

Il progetto “Casa Falpe” nasce così: attorno a questo abbiamo deciso di orientare la nostra mission aziendale, quella di “Migliorare il benessere e il comfort abitativo dei nostri clienti,  trasformando un’abitazione in una “Casa Falpe“. Attraverso infissi interni ed esterni di design, di alta qualità, tecnologicamente innovativi e smart”.

Fu per noi una vera e propria rivoluzione, la prima dopo il passaggio generazionale e la scomparsa di nostro padre. Questa scelta ci ha dato stimoli e coraggio anche per cambiare diversi aspetti nella nostra organizzazione.

E l’occasione migliore per presentare questo nostro nuovo e ambizioso progetto aziendale quale fu? Quella di portare la nostra storica azienda artigiana di tapparelle nel cuore pulsante del design mondiale, partecipando all’edizione del “Fuori Salone” di Milano nel 2017, dove mio fratello Enrico da solo seppe guidare un team di amici-artigiani con i quali allestì un intero padiglione in Via Tortona a Milano e dove le insegne di Casa Falpe, campeggiavano insieme a brand internazionali e blasonati.

Fu un’iniziativa pazzesca e molto stimolante, resa speciale dalla cooperazione e collaborazione di altre realtà artigiane, designer, florovivaisti che insieme a noi parteciparono a questo fantastico progetto.

 

6 – Quanto è importante, per tendere al miglioramento continuo, il ruolo della formazione?

 Possiamo dire che ci sentiamo costantemente “affamati” e cerchiamo di sfruttare ogni occasione che ci capiti per poterci confrontare, formare ed accrescere le nostre competenze. Crediamo sia una cosa innata e la ritroviamo in molti colleghi artigiani, con cui nasce sempre un ottimo confronto proprio sul tema della necessità di avere una formazione continua.

Essere imprenditori artigiani è del resto un ruolo molto avvincente e molto complesso, bisogna essere sempre preparati su diversi fronti ed è naturale, quindi, essere orientati a volersi migliorare di continuo.

Del resto nella nostra impresa artigiana, come nella maggior parte delle realtà dei nostri colleghi artigiani, sono proprio le persone, a volte solo le persone, che possono fare la differenza dell’azienda stessa. Avere la fortuna o la possibilità di collaborare con persone che condividono la volontà di migliorarsi, può fare davvero tutta la differenza per le nostre imprese.

  

7 – Quale consiglio date agli artigiani che in questo momento si trovano in difficoltà?

 Preferiamo ricevere consigli, in particolare ascoltando quelli di colleghi artigiani con più esperienza di noi. Ci si rende conto sempre dopo di quanto siano preziosi e importanti i consigli di chi ha già affrontato un pezzo di strada più lungo e tortuoso del tuo.

Il momento che stiamo affrontando è molto faticoso per tutti e per alcuni colleghi lo è ancora di più, in questi momenti, la vicinanza e la partecipazione ad una Associazione come la Confartigianato può rappresentare un’importante occasione di supporto e di condivisione. 

A  tutti i colleghi artigiani va il nostro incoraggiamento a non demordere e a perseverare e a credere nella forza delle proprie idee e della propria impresa artigiana.

FALPE è un’impresa naturalmente rivolta al futuro, allo sviluppo, con l’intento di crescere e migliorarsi sempre, cercando le migliori sinergie, proponendo nuove soluzioni e prodotti innovativi. Giorgio ed Enrico Zappa si prefiggono sempre nuove sfide da perseguire nel loro percorso di artigiani innovativi. “E’ il piacere di scorgere tra le moltitudini di finestre di una città, un prodotto nato nella nostra amata “Città Falpe!”, che ci stimola a cercare il miglioramento continuo.”- affermano i due titolari.

 

Siamo contenti ed anche orgogliosi di esserci raccontati sulle pagine di Confartigianato Como che ringraziamo per questa occasione, perchè ripercorrendo le tappe del percorso fin qui intrapreso, si percepisce molto chiaramente come diversi momenti significativi della nostra vita aziendale li abbiamo saputi affrontare  anche grazie al supporto della nostra Associazione.

Le occasioni di continua formazione imprenditoriale, di confronto e le esperienze di crescita vissute con la Confartigianato segnano costantemente il nostro percorso personale e di imprenditori artigiani, contribuendo in modo netto allo sviluppo delle nostre capacità e della nostra azienda artigiana.

Siamo felici di comunicarvi che domani sera (13/09/2019) dalle 21:00 si terrà la OPEN NIGHT di presentazione dei corsi organizzati da Opificio Academy 2019-2020. Durante la serata verranno presentati dagli insegnanti i programmi dei corsi che si svolgeranno:

  • Lingua (Inglese-Spagnolo-Tedesco);
  • Grafica;
  • Chitarra;
  • Fotografia;
  • Yoga;
  • Danze Orientali;
  • Make up.

GLI APPUNTAMENTI:

GLI INSEGNANTI:

ADAM
Classe 1993.
Inizia a suonare la chitarra in tenera età, dopo aver visto Marty McFly suonare “Johnny B Goode” nel film cult “Ritorno al futuro”. In seguito inizia un percorso che si divide tra lo studio con alcuni dei più grandi maestri del panorama italiano e la sempre attiva partecipazione a masterclass e clinic. Nomi che hanno accompagnato la sua formazione sono quelli di musicisti di fama internazionale quali Scott Henderson e Frank Gambale.
Dal 2017 insegna musica professionalmente ed è l’insegnante di chitarra di Opificio Zappa.
Nell’ultimo anno è tornato attivo nel circuito dei concerti con il suo “Adam Baker Trio”, con il quale propone uno show a base di rock, blues, funk e jazz.

LUISA AZZERBONI
Luisa Azzerboni da oltre trent’anni è ricercatrice nell’ambito dello Yoga e delle discipline psicofisiche. Laureata in “Scienze Agrarie”, ha insegnato “Scienze Naturali” presso il Liceo Artistico F. Melotti di Cantù. Attualmente conduce corsi di Hatha Yoga e stage tematici inerenti le profonde relazioni che legano gli stati emotivi e mentali al benessere e alla salute dell’individuo. A questo proposito, ha elaborato un originale ed efficace metodo per il mantenimento dell’integrità psicocorporea e il potenziamento della carica energetica e vitale della persona (Yoga Essenziale). Dirige e promuove corsi per aspiranti istruttori. Autrice di due libri: “Miti e Immagini dello Yoga” (ed. Marna) e “Intrecci – Partner Yoga” (ed. L’officina della narrazione). Ideatrice ed interprete di performances artistiche e teatrali inerenti la gestualità corporea ed emozionale.
Da quest’anno sarà anche una delle insegnanti di yoga del team di Opificio!

IVAN REDAELLI
Classe 1982.
Fotografo professionista da circa quindici anni specializzato in matrimoni. Inizia la sua carriera presso uno studio fotografico d’arredamento e still-Life in Brianza e nel frattempo frequenta un corso di fotografia di moda presso lo IED (Istituto Europeo di Design) di Milano.
In seguito, l’incontro con un fotografo matrimonialista accende la sua passione per questo settore, facendolo partecipare a diversi workshop principalmente nelle province di Como e Lecco.
Tiene corsi di fotografia sia collettivi che privati e dal 2018 è uno degli insegnati di Opificio.

TOMMASO SEVERGNINI
Classe 1989.
Approccia l’inglese sin da bambino grazie a due grandi passioni: musica e videogiochi.
I Beatles faranno da colonna sonora alla sua infanzia portandolo ad approfondire lingua e pronuncia dei fab four. Dopo gli studi al liceo scientifico si laurea in Scienze della Mediazione Interlinguistica e Interculturale con inglese, spagnolo e cinese come lingue scelte per il percorso universitario. Da sempre approfitta dei frequenti viaggi all’estero per migliorare fluenza e pronuncia. Nel 2015 idea e realizza i tavoli linguistici, incontri di conversazione in lingua con madrelingua presso Opificio Zappa; dall’inaspettato successo nasce l’idea di creare dei veri e propri corsi di lingua. Dal 2016 è professore di inglese e laboratorio espressivo presso l’IFP Enfapi Briantea e docente per i corsi linguistici di Opificio Zappa. Sempre nel 2016 ha la rara occasione di lavorare da supplente presso il liceo scientifico G. Galilei di Erba, dove già aveva studiato. Quando non insegna è impegnato a calcare palchi con diverse band o creare video per YouTube (ovviamente in inglese!) sotto lo pseudonimo di @major7even_official .

FLAVIA RIGOLI
Laureata in “Architettura degli Interni” e tuttora collaboratore scientifico presso il Politecnico di Milano, ha all’attivo collaborazioni in ambito progettuale, fotografico e grafico.
Sin da bambina approccia le discipline artistiche tramutando il suo amore per ogni espressione corporea dalla Ginnastica Ritmica, alla Danza Classica fino ad approdare allo Yoga.
Approfondisce i suoi studi con svariati maestri di Yoga in contesto nazionale e durante i suoi viaggi in Oriente.
La voglia di apprendere sempre più, dopo anni di insegnamento della Danza Classico Accademica, la porta a diplomarsi in Accademia Teatro alla Scala di Milano come insegnante di Classico e, negli anni a seguire, come insegnante di Hatha Yoga.
Attualmente conduce corsi di Hatha Yoga e Yoga Flow affiancando una pratica e una ricerca costante.
La trovate su IG nella sua pagina @yogaincolours .
Da quest’anno sarà anche una delle insegnanti di yoga del team di Opificio!

JACOPO FERRARIO
Classe 1990.
Giocando ventidue anni fa con “Disney Magico Artista” scopre la sua passione per la grafica digitale con la quale continuerà a divertirsi negli anni a venire, fino farla diventare la sua professione.
Grazie ai suoi studi presso il Liceo Artistico prima, e la facoltà di Architettura del Politecnico di Milano poi, sperimenta e affina il proprio metodo e ovviamente impara l’utilizzo di software sempre nuovi.
Ad oggi ha all’attivo numerosi progetti realizzati in collaborazione con alcune agenzie di comunicazione, nonché la partecipazione al progetto architettonico e grafico “Blocco XXI” dedicato alla conservazione e integrazione del Memoriale Italiano di Auschwitz.
Attualmente lavora come interior designer e grafico per eventi, mostre e showroom e dal 2017 collabora con Opificio Zappa come insegnante di Photoshop e computer grafica.

FRANCESCA CICERI
Inizia ad approcciarsi al trucco già da piccola, guardando con amore la nonna che si truccava e comprando ogni giornaletto che contenesse rossetti o smalti.
Corona il suo sogno frequentando la nota accademia di trucco MBA a Milano, presso la quale si specializza e consegue il diploma con il massimo dei voti.
Dopo il diploma si concentra sul trucco da sposa e insegna a scuola make up e consulenza d’immagine.
Attualmente sta implementando le sue conoscenze riguardo il mondo dell’estetica attraverso un nuovo ciclo di studi appena iniziato.
Da quest’anno terrà dei fantastici corsi di make up in Opificio!

ELISABETTA BESANA
Inizia a cinque anni lo studio della danza classica. Da allora la passione per quest’arte non l’ha più abbandonata e a otto anni si dedica anche alla danza moderna. Dopo qualche anno di lontananza torna al mondo del ballo a sedici anni praticando prima Ballo Liscio e Danze Standard, poi le Danze Caraibiche grazie alle quali si avvicina all’insegnamento. Il bisogno di esplorare nuovi generi la porta, dopo il Flamenco, l’Afro e l’Hip Hop, a scoprire la Danza Mediorientale nel 1999. Da allora continua a studiarla, anche con insegnanti di fama internazionale come Wael Mansour, Tito Seif, Mohamed Kazafy e Mercedes Nieto. Negli ultimi anni si è appassionata anche alla Tribal Fusion Belly Dance. Dal 2007 insegna, non smettendo però di studiare e sperimentare nuovi stili come il Bollywood, il Tango Argentino, i Balli Popolari e il Country. Nel 2012 riprende gli studi scoprendo lo stile più tradizionale del Raqs Sharqi (danza mediorientale) e diplomandosi come Tecnico di I livello.
Anche lei da quest’anno farà parte dell’incredibile team di insegnanti di Opificio Zappa!

NATALIA PASSARELLA
Nata e cresciuta a Buenos Aires. Diplomata come insegnante di spagnolo per stranieri presso l’International House Teacher Training e l’Universidad Tecnológica di Buenos Aires.
Inizia a far parte del mondo dell’insegnamento nel 2013 lavorando in diverse scuole di lingua della sua città e da allora non ha mai smesso. Vive in Italia dal 2016.
Attualmente è maestra di spagnolo per la scuola elementare e lettrice per la scuola media dell’Istituto San Vincenzo di Erba e Albese. Nel frattempo sta seguendo un corso di specializzazione per insegnare ai bambini fra i quattro e i dodici anni.
Collabora da tre anni con Opificio Zappa organizzando corsi individuali e di gruppo rivolti a coloro che vogliono avvicinarsi a una delle lingue più parlate del mondo.

EVELYN STEINWENDER
Nata e cresciuta in Germania compie il suo percorso di studi presso l’Università degli Studi di Amburgo e l’Accademia di Belle Arti, che la porta a fare, per la stesura della tesi, un viaggio studio di un anno in Sudamerica.
Studia anche disegno industriale e lingue e letterature straniere.
In Italia dagli anni ’80 intraprende una carriera molto varia che la porta a lavorare come disegnatrice di tessuti, commerciale estero per aziende del comasco, talent-scout e agente per fotografi e illustratori. Leitmotiv di tutto il suo percorso resta però l’insegnamento della lingua tedesca sia in scuole di lingue specializzate che in istituti superiori come il Liceo Casnati o il Setificio di Como.
Attualmente è docente di lingua tedesca per conversazione al Collegio Rotondi di Gorla Minore e insegnante presso il Language Centre di Saronno.
Da quest’anno i suoi corsi di tedesco saranno attivi anche in Opificio!

Per info corsi potete scrivere direttamente alle nostre pagine Facebook e Instagram Opificio Zappa oppure alle seguenti mail:
opificiozappa@gmail.com
opificio.academy@gmail.com

“Opificio Zappa – Per Capirlo Bisogna Viverlo” è un progetto creato per far conoscere agli Erbesi e non solo, la storia, la crescita, l’evoluzione dell’Opificio, mantenendo le radici ma, allo stesso tempo, ampliando gli spazi a disposizione, abbellendo la propria sede e proponendo iniziative sempre nuove ed entusiasmanti.

CO-WORK E CO-STUDY

Opificio Zappa inizia a mettere a disposizione spazi per il Co-Work e il Co-Study nel 2015, offrendo varie sale di grande ispirazione per lavorare, incontrarsi, imparare, scambiare idee e trovare ispirazione. Ciascuna sala è attrezzata con wifi ad alta velocità, proiettore e lavagne o superfici scrivibili. Sia le sale che i desk sono affittabili all’ora, alla mezza giornata o alla giornata.

145,00m2 di superficie per uffici con servizi condivisi di receptionist, accettazione, sale riunioni, stampanti, cucina, bar, magazzini e molto altro con una flessibilità che segue le esigenze del libero professionista o solo di chi ha necessità di un desk dove poter sviluppare i propri progetti.

L’Opificio iniziò anche ad organizzare Tavoli Linguistici, serate in cui vari ragazzi fanno conversazione in una lingua straniera (con l’aiuto di 5 madre lingua), riunendosi attorno ad un tavolo a seconda della lingua scelta: Inglese, Tedesco, Francese, Spagnolo e Russo.

ARTICOLO DEL 05/09/2015 – LA PROVINCIA

Tutto questo, arrivando ad oggi, si unisce all’Opificio Academy, un progetto che comprende vari corsi:

  • Corso di Chitarra
  • Corso Linguistici
  • Corso di Photoshop
  • Corso di Patchwork – Maglia – Puntocroce
  • Corso di Fotografia

(Per saperne di più visita il sito cliccando qui).

EVENTI ED ESPOSIZIONI

Numerose sono state le iniziative, gli eventi, le mostre d’arte, le collaborazioni e i progetti che Opificio Zappa ha ideato, realizzato e promosso nella propria sede o in altre prestigiose location. Dal 2013, anno di riapertura degli spazi della Filanda, riconvertiti e ristrutturati, la mission che ha guidato le attività di Opificio Zappa è sempre stata quella di valorizzare l’arte, la cultura, l’artigianato e la creatività in tutte le sue forme, distinguendosi come luogo e organizzazione attiva per la promozione artistica e culturale.

Ripercorriamo con voi alcune delle iniziative organizzate, promosse e ospitate in questi primi 6 anni di Opificio Zappa.

Nel maggio 2013 Opificio Zappa inaugura lo spazio espositivo, “Galleria d’arte Opificio Expo”, ospitando la prima mostra personale dell’artista comasco Matteo Galvano “Quando la Ragione Incontra la Biro”. L’evento ha dato il via ad una serie di iniziative artistiche, mostre ed eventi culturali che continuano a stupire e affascinare i tanti visitatori che varcano i cancelli della Città Falpe.

ARTICOLO SULLA PROVINCIA DEL 19 MAGGIO 2013

Nel 2014, arriva una delle prime iniziative, denominata “Art and Craft”, una collaborazione tra Opificio Zappa e FALPE che diede vita all’ideazione, creazione e realizzazione di 125 cornici autoprodotte grazie al reimpiego di materiali ecologici come gli scarti della produzione del legno e vernici a base d’acqua. Le opere realizzate vennero utilizzate per l’allestimento, a cura di Ombretta Nai e Francesca Fadalti, della mostra “Omaggio a Luciano Francesconi – Una matita geniale al Corriere della Sera”, che venne esposta alla Triennale di Milano dal 26 Febbraio al 12 Marzo 2014.

Il primo Build Day di Cicli Brianza venne ospitato il 29 Giugno 2014. Cos’è il Build Day? Una giornata interamente dedicata alla bicicletta Fai Da Te. Venne data la possibilità di assemblare la propria fixed personalizzata Cicli Brianza durante l’evento, grazie al supporto di artigiani specializzati. Durante la giornata gli spazi di Opificio Zappa ospitarono stand di street food a cura di Mystic Burger, un’esibizione di Bike Trial del 5^ volte campione italiano élite di Trials, Paolo Patrizi e la sala “Opificio Expo” fu trasformata in una sala convegni che ospitò il primo Racconto Artigiano, durante il quale venne presentata al pubblico l’allora neonata start-up Cicli Brianza e si fece una lezione di educazione stradale per i bambini.

Nel 2015 ci fu uno degli eventi artistici più importanti mai stati organizzati all’Opificio è la collettiva d’arte “The Nature Of The Art”. 34 artisti per più di 50 opere. Oltre che dal Comune di Erba e altri paesi limitrofi, l’evento venne patrocinato da Regione Lombardia ed Expo 2015. Ideatrice e coordinatrice del progetto fu Giuditta Solito e curatore della mostra Massimiliano Boldrini. Questo evento ha rappresentato in breve tempo l’importanza del polo culturale e artistico Opificio Zappa come location per mostre d’arte di valore.

Lo stesso anno, arriva La Notte delle Arti. Una serata all’insegna del divertimento in collaborazione con Mystic Burger e vari Street Artists (tatuatori, giocolieri, mangiafuoco, trombettisti ecc.), vi parteciparono più di 100 persone.

Sempre nel 2015, arriva ArtInZone, un progetto ambizioso nato da un gruppo di ragazzi che, tutt’ora, sentono il bisogno, attraverso i propri lavori, di farsi conoscere. Più nello specifico, è una mostra (arrivata persino ad una terza edizione) collettiva di giovani, tutti artisti tra i 16 ed i 30 anni. Vi sono scultori, pittori, fotografi e non solo, riuniti tutti nello stesso complesso, Opificio Zappa!

Nel 2016, Opificio Zappa in collaborazione con Accademia Galli – IED Como partecipò all’edizione di “Pitti Uomo” a Firenze, per presentare le opere realizzate grazie alla Capsule Collection SO IED IS FIFTY YEARS OLD, in occasione del 5oesimo anniversario dell’Istituto Europeo di Design. Cos’è il Pitti Uomo? Una delle manifestazioni più importanti del mondo della moda.

Per celebrare i cinquant’anni dalla nascita del gruppo IED, le scuole di Arti Visive, Fashion e Design dell’Accademia di Belle Arti Aldo Galli IED Como ha raccontato la sua storia con creatività, design e arte, attraverso un’esposizione dedicata al numero “50”, che è stata presentata nell’edizione di Pitti Uomo 90.

Lo scorso 11 maggio 2016 dalle ore 10.30 gli studenti dei corsi di Arti Visive, Fashion e Design sono stati ospiti dell’Opificio Zappa, per studiare e realizzare assieme in un workshop gli step di progettazione e realizzazione delle opere dedicate al numero “50”, in un ambiente creativo e stimolante.

Il workshop è stato condotto da Michele Bollini, Silvio Curti e Pierpaolo Perretta, docenti dell’Accademia di Belle Arti Aldo Galli IED Como.

Nel 2017, Walter Pozzato, classe 1953 – disegnatore, pittore e scultore – presenta una sua mostra d’arte “Sogno di Colore Accesso” nella sala expo dell’Opificio.

Nel 2018, Elda Frangi, Francesca Valsecchi e Marina Romanò presentano una mostra chiamata “Trip Art – Tre Viaggi, Un Incontro Di Colore”. 

PROGETTI DI COMUNICAZIONE

Nel 2016, su Youtube, sbarca un nuovo progetto chiamato “TgOZ” che consiste in un appuntamento settimanale sulla piattaforma. Nei video, i ragazzi di Opificio, informano gli spettatori di tutte le iniziative e degli eventi che si svolgeranno in quella determinata settimana in Città Falpe, del meteo e dei fatti del giorno. Col passare del tempo, il TgOZ diventa conosciuto e acquista importanza nel territorio Erbese e nei dintorni, intervistando anche personalità del mondo dello spettacolo, della musica, dell’arte, dello sport e della politica. Il progetto TgOZ vedrà pubblicate oltre 80 puntate e più di 40 interviste a cavallo degli anni 2016, 2017, 2018.

“Racconto Artigiano della Città Falpe” è un progetto di storytelling fisico e digitale. Nato nel 2016, ha portato molte persone, per lo più artigiani, a raccontarsi o a raccontare nella sala Expo di Opificio Zappa, le proprie storie ed esperienze, coinvolgendo con riflessioni e confronti gli spettatori (diversi esponenti del mondo delle Associazioni di categoria, imprenditori erbesi e brianzoli, artigiani, clienti, amici, giovani e studenti).

ATELIER

Nel giugno del 2015, Simone Minonzio, ideatore del brand Minu Bijoux – diplomato all’Istituto Europeo come designer di gioielli – decide di trasferire il suo atelier in Opificio Zappa. Crea i suoi gioielli rigorosamente a mano, tenendo con sé la passione, una delle cose che caratterizza un artigiano.

GUARDA IL VIDEO: OPIFICIO ZAPPA – PER CAPIRLO BISOGNA VIVERLO

To be continued…

Oggi vi parlo di una delle numerose iniziative che si organizzano qui, all’interno della sede di FALPE. Si chiama: Tavoli linguistici @ Opificio ZappaQuesto tipo di iniziativa è nata nel 2015 su iniziativa di alcuni ragazzi dell’Associazione Culturale Opificio Zappa che dal 2013 ha preso in gestione e cura gli spazi che FALPE ha deciso di rinnovare e destinare ad attività di carattere sociale, artistico e culturale.  Se non conoscete l’Opificio Zappa, andate subito a vedere di cosa si tratta sul sito: www.opificiozappa.it.

I Tavoli Linguistici,  si svolgono tutte le settimane, il lunedì sera dalle 21.15 alle 23.30 ed è abbastanza conosciuta nel nostro territorio. Si svolge con costanza da circa 4 anni,  creata nel 2015  (qui ve ne avevamo già parlato), grazie all’impegno e alla passione di alcuni madrelingua e alla voglia dei partecipanti di mettersi in gioco e di mantenere allenata la propria  conoscenza linguistica.

Inglese, Tedesco sono i tavoli più frequentati a cui si aggiungono Francese, Spagnolo e Russo quando la presenza di madrelingua lo consente.  Si tratta di serate informali, durante le quali ci si incontra e si chiacchiera in lingua con persone di tutte le età, giovani e meno giovani, studenti, ma anche professionisti che si trovano per parlare nella lingua straniera che preferiscono.

Vi invitiamo, se siete incuriositi  o se ne avreste bisogno per lavoro o perchè ritenete possa accrescere la vostra preparazione linguistica a visitare la pagina facebook di Opificio Zappa e seguire le attività dei Tavoli Linguistici sul gruppo facebook che è stato creato appositamente; sono già più di 450 gli iscritti al gruppo, unisciti anche tu!

Se invece non avete facebook, potete sempre scrivere all’indirizzo opificiozappa@gmail.com per avere maggiori info, o chiamare il centralino 031 641325 / 031 643414 e non dimenticate, che tutti i lunedì dalle 21.15 alle 23.30 ci sono i Tavoli! qui all’Opificio Zappa in Via IV Novembre, 2 ad Erba, nella frazione di Arcellasco.

Buon Dì, Cos’è? Una volta a settimana ci troviamo tutti assieme, con dei madrelingua di Inglese, Tedesco, Francese, Spagnolo e Russo, ci dividiamo in tavoli in base alla lingua che si vuole parlare e… parliamo! Di tutto, di niente, di quello che ci passa per la testa ma parliamo, consapevoli che è l’unico modo per assorbire davvero una lingua. Per ogni incontro creiamo un evento ad hoc specificando quanti e quali madrelingua saranno presenti. Quando? Ogni Lunedì, dalle 21:15 alle 23:30 circa. Dove? All’Opificio Zappa, un’associazione culturale che si è formata all’interno dei cancelli della FALPEa Erba (CO), via IV Novembre, 2.

Altre infos? Opificio Zappa è un’associazione culturale provvista di area relax e ristoro, per accedere ai suoi spazi e alle sue iniziative è obbligatorio il tesseramento. La tessera ha validità fino alla fine dell’anno SOLARE in corso e costa 20€ PER L’ANNO 2019! L’ingresso ad ogni incontro dei tavoli è gratuito!!!!!!!!. Basta essere Tesserati all’Associazione OpificioZappa

PER INFO GIORNALIERE ISCRIVITI AL GRUPPO FACEBOOK ” Tavoli Linguistici@opificiozappa”

TEAM OPIFICIO ZAPPA

🎄✨Quest’anno le decorazioni natalizie sono in tutta la Città FALPE-OPIFICIOZAPPA, a partire dalla rotonda di Via Marconi – fino alla nostra Piazza della Ciminiera!  Venite a fare un giro per vedere le opere realizzate dai nostri Artisti-Artigiani.

Nel giorno di Santa Lucia abbiamo voluto realizzare un allestimento natalizio addobbando la nostra rotatoria con albero magnifico decorato con 1000 luci e con 3 scritte di Auguri che accolgono tutti coloro che arrivano nei pressi della nostra azienda. 

Le occasioni per venire a trovare gli Artisti-Artigiani dell’Opificio Zappa per fare un pò di compere di Natale,  non mancano. Questo pomeriggio, sabato 15 dicembre alle ore 16  ci sarà il lancio del PalloncinOZ, un’occasione per ritrovarsi in Opificio, bere una buon bicchiere di Vinbrule e qualche fetta di panettone insieme.

Continua la mostra “It’s me  di Susi Monica Meneghin” visitabile nella Galleria Opificio Zappa EXPO. L’esposizione resterà visitabile fino a domenica 16 dicembre quando ci sarà con l’evento musicale a cura di Salty Sugar- Acoustic Duo alle ore 17,00.

Aperture e orari della mostra:
Dal lunedì al venerdì ore 17,00 – 19,00
Il sabato e domenica ore 17,00 – 20,00

Prosegue anche la possibilità di acquistare i vostri regali di Natale artigiani, nella splendida  Veranda della Piazzetta dell’Opificio l’incantevole spazio di Simone Minonzio, pronto ad accogliervi e suggerirvi con un sospiro come differenziarvi nei vostri regali.

E da quest’anno potrete scegliere di regalare anche un pò di Cultura, Arte e Storia con la Gift Card di Opificio Zappa che ti permette di scegliere l’importo che vuoi regalare per poter far scegliere a chi vorrai una tra le tante iniziative in programma per l’anno 2019, tra corsi, eventi, degustazioni e tante altre iniziative targate OZ.

Vi aspettiamo, per accogliervi in Città Falpe-Opificio Zappa! a partire dalla rotonda di via Marconi, fino alla nostra Piazza della Ciminiera! Fateci un giro!

Qui sotto trovate le coordinate per venire a trovare i nostri Artisti-Artigiani ⤵️
Erba->Città Falpe-OpificioZappa ➡️ 🏃‍♂️12 minuti a piedi, 950 mt
Erba->Città del Capo ➡️ 13h 55min di volo, 12.747 km
Erba->Città del Vaticano ➡️ 1h 10min di volo, 506 km

 

 

Il Natale in Città Falpe è ArtigianOZ! Oggi, Sabato 8 dicembre, e Domenica 9 il 2° week-end ricco di eventi natalizi all’ Opificio Zappa-Falpe.

Tutti gli spazi e le Sale dell’Opificio Zappa saranno visitabili e ognuno avrà qualcosa di particolare per arricchire il vostro Natale.

Nella Sala Ciminiera nella Piazzetta dell’Opificio apre ai visitatori la mostra Mercato “KIKKA e i suoi presepi“​,  esposizione di presepi tutti fatti a mano che potrete acquistare per dare alle vostre case il giusto tocco di atmosfera natalizia o per fare un regalo artigianale e speciale.
Gli orari del mercatino: dalle ore 9.30 alle 19.30


Nella Sala Expo al piano rialzato dell’Opificio dalle ore 18.30  il vernissage di “it’s ME”, esposizione personale delle opere di Susi Monica Meneghin a cura di OPIFICIO ZAPPA – GALLERY  .

L’artista e i suoi dipinti verranno presentati da Olga Camossi. L’esposizione resterà presso Opificio Zappa fino a domenica 16 dicembre quando si concluderà con l’evento musicale a cura di Salty Sugar- Acoustic Duo alle ore 17,00

Aperture e orari della mostra:
Dal lunedì al venerdì ore 17,00 – 19,00
Il sabato e domenica ore 17,00 – 20,00

 

Nella Veranda della Piazzetta dell’Opificio l’incantevole spazio di Simone Minonzio, pronto a regalarvi l’emozione di sentirvi unici con un Bijoux ideato e creato a mano con estro e cura artigianale  per arricchire e rendere speciale il vostro regalo di Natale. Possibilità di creare insieme all’artigiano il gioiello secondo le vostre preferenze. Spedizioni in tutta Italia e all’estero.

“L’artigiano crea su misura ciò che il cliente chiede”

Vi aspettiamo per questo secondo ricco week-end di Natale ArtigianOZ in Città Falpe – Opificio Zappa.

L’autore, Mirko Sabatino, classe 1978 e professionista dell’editoria, sarà ospite presso l’ Opificio Zappa in una serata di “incontro con l’autore” a cura de La Libreria di Via Volta in collaborazione con Youthlab per raccontare questa intensa storia e incontrare i lettori, il prossimo 15 novembre, alle ore 19:00, presso la sede dell’Associazione Culturale Opificio Zappa.

 

Quell’anno i Beatles varcarono la soglia degli Abbey Road Studios e tredici ore dopo consegnarono al mondo il loro primo LP, papa Giovanni XXIII morì dopo quasi cinque anni di pontificato e tre giorni di agonia, Martin Luther King annunciò all’America che aveva un sogno, John Fitzgerald Kennedy perse la carica di presidente e la vita a bordo di una limousine, una frana sollevò un’inondazione che cancellò dall’Italia Longarone e i suoi abitanti. Ma tutto questo succedeva sui giornali, alla radio e, per i pochi che ce l’avevano, alla televisione: ciò che accadeva davvero nel mondo, per noi, erano i vicoli del nostro paese».
Quell’anno è il 1963 ed è l’anno che fa da sfondo alla vicenda raccontata dallo scrittore foggiano, leccese di adozione, Mirko Sabatino, al suo debutto letterario con L’estate muore giovane. Il romanzo, edito da Nottetempo, è il racconto di un’amicizia, di un patto e di quanto queste due cose possano essere crude, forti e travolgenti nella provincia pugliese degli anni Sessanta.

 


Primo, Damiano e Mimmo trascorrono le lunghe e afose giornate tra la piazza, i vicoli e il loro rifugio segreto sulla scogliera. Amici per la pelle come si può essere solo a dodici anni, condividono tempo e segreti.
Un giorno, un gruppo di teppistelli si accanisce su Mimmo e i ragazzini decidono di suggellare un patto di alleanza: quando uno di loro o della loro famiglia sarà vittima di un sopruso, i tre risponderanno con una vendetta proporzionale all’affronto. Ma gli eventi di quell’estate sonnolenta sterzeranno verso traiettorie brutali e inaspettate, e il patto verrà rispettato in modo sempre piú drammatico e disperato.

 

In un crescendo febbrile, il romanzo ci conduce in un viaggio dentro alla provincia, con i suoi orrori annidati nelle pieghe di un’apparente stabilità, inarrestabili come la fine della giovinezza che attende i protagonisti. Un libro intenso e famigliare in cui il male si nasconde negli uomini più insospettabili e può essere sconfitto solo da un gesto estremo di amore e disperazione.

 

Mirko Sabatino vince il PLM – Premio Letterario Massarosa 2018 con “L’estate muore giovane” (nottetempo).

“L’estate muore giovane” vince il Premio Massarosa 2018. Con i suoi 70 anni è il terzo premio letterario italiano per longevità, ed essere entrato, col mio nome, a far parte di questo pezzo di storia mi rende orgoglioso e felice oltre ogni possibilità del dire. Ché la felicità, quando è forte da stordire, non parla.” (Mirko Sabatino)

Per noi di FALPE  il 2018 ha rappresentato il 45° anno consecutivo di partecipazione  alla Mostra dell’Artigianato che si svolge dal 1974 al Lariofiere di Erba. In questi anni, tra le 200 aziende che espongono in media solo 2 aziende hanno saputo rinnovare il proprio impegno e la partecipazione a questa importante manifestazione fieristica e per noi di FALPE questo rappresenta un indubbio motivo di orgoglio. La Mostra dell’Artigianato che ha la propria sede ad Erba, riceve visitatori da tutto il territorio lombardo, una fiera di 9 giorni che accoglie oltre 40.000 visitatori e che rappresenta da sempre un momento significativo di confronto con il mercato e con i clienti che colgono questa occasione per tornare a trovarci e per conoscere le novità che costantemente presentiamo.

Quest’anno è stato anche il momento per ricordare il 5° anno dalla scomparsa del fondatore di FALPE, Zappa Giuseppe, che per primo credette nell’importanza di un’iniziativa che appariva 45 anni fa come una sfida non solo imprenditoriale, ma anche per far crescere  un territorio e il sistema economico ad esso connesso, delle piccole imprese artigiane,della Città di Erba e del territorio erbese e brianzolo.

E’ grazie ad imprenditori e uomini come papà Giuseppe, che hanno creduto in loro stessi, prima che in ogni altra cosa, che oggi  possiamo celebrare un percorso imprenditoriale che per FALPE dura da ben 53 anni  e che per 45 anni  ha incrociato la Mostra dell’Artigianato di Erba.

E perciò ho risposto così alla domanda che mi è stata rivolta mentre, insieme a mio fratello Enrico, ritiravo l’attestato di partecipazione della nostra azienda; ho stretto la mia piccola Margherita in braccio e ho risposto al “Perchè essere qui dopo 45 anni?” dicendole:

Margherita perché siamo qui? Per ritirare un premio che viene dato a papà oggi, in rappresentanza della sua azienda,  in ricordo del nonno che tu non hai conosciuto e che è stato colui che per primo ha presentato la nostra azienda credendo in questa importantissima mostra. Stiamo ritirando un riconoscimento che è  anche una bella occasione per dimostrare la caparbietà, la perseveranza, la tenacia dei piccoli artigiani che come noi sono qui presenti, oggi, ancora dopo 45 anni! E guardando questa sala, pensavo che è davvero significativo che siano qui a ritirare questo riconoscimento i rappresentati  più giovani tra i presenti, questo sta a dimostrare che il mondo dell’artigianato è stato il nostro passato,  è  il nostro presente e sicuramente sarà il nostro futuro.”

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